Inzaghi, Strama, la carta e la penna

Inzaghi, Strama, la carta e la penna

Belli, giovani, ricchi e con alcuni piccoli problemi insignificanti: Pippo Inzaghi e Andrea Stramaccioni sono accomunati dal fatto di essere i più giovani allenatori della A, piacciono mediatamente, hanno idee innovative che sono ancora in fase di sviluppo, visto che sia Milan sia Udinese sono state rifondate dopo el vecchie gestioni. 

Si incroceranno domenica, con tanti problemi, in una sfida che nessuno dei due scuole (ovviamente perdere, anche se le pressioni vedere sono tutte sulla sponda rossonera. L’Udinese non vivrà un gran momento, non va a Milano battuta, ma anzi proprio il fatti di passare da sfavorita può aiutarla a superare certe paure. E’ ovvio che il processo di crescita non può passare per San Siro, anche se molte risposte su che tipo di campionato ci si può attendere arriveranno proprio dalla doppia trasferta alla Scala del Calcio.

Entrambe a  18 punti, con  l’Udinese non vince dal 26 ottobre (2-0 all’Atalata),  nove gol subiti e  quattro fatti. Il Milan non vince dal 19 ottobre (3-1 sul campo del Verona).

Stramaccioni e Inzaghi, invidiati da parecchi colleghi perché dicono che non hanno fatto la gavetta prima di guidare in F1. Balle ovviamente nate dall’invidia e da una concorrenza spietata in panchina, più tra tecnici che tra giocatori a volte. Del resto chi è rimasto fuori spera sempre in un passo falso di un collega: hai visto mai….Ma sia Strama sia Inzaghi dormono sonni tranquilli, Udinese e Milan sono società che se iniziano un ciclo lasciano lavorare tutto il tempo necessario che serve a tirare le somme. E come detto, se l’Udinese sta facendo anche più di quanto qualcuno si attendeva a inizio anno, il Milan da quel punto di vista deve rientrare in Europa. Ma domenica per entrambe non sarà facile. Prevarrà la carta o la penna? Nel senso che sulla carta c’è scritto Milan favorito, ma la penna la tiene in mano anche Strama.  Entrambi sono alle prese con problemi di formazione, vedi Widmer per quanto concerne l’Udinese, il Milan sta cercando di recuperare qualche elemento.

Rimane la sfida tra i tecnici più giovani della A: a 18 punti entrambi, con l’obiettivo di vincere. Qui sta la differenza: Inaghi lo dirà, Strama no.

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