Jacobelli: io sto con Pozzo

Jacobelli: io sto con Pozzo

Xavier Jacobelli, direttore di calciomercato.com, ha sottolineato nel suo editoriale l’autogol di Nicchi, mettendosi a fianco di Pozzo.

Se fossi un aspirante arbitro, ogni volta che Nicchi apre bocca, gli consegnerei il fischietto perchè se lo tenga. Ogni volta che apre bocca, il presidente degli arbitri conferma come il primo problema del Sistema sia lui: il giorno in cui se ne andrà, sarà sempre un giorno di troppo. L’arroganza del personaggio, l’incapacità di reagire alle critiche agli arbitri che sbagliano con argomentazioni fondate e convincenti, la spocchia che mostra nei confronti di personaggi di primo piano del calcio italiano sono sempre più insopportabili.

Dopo l’obbrobriosa direzione di Valeri, Giampaolo Pozzo, patron dell’Udinese, ha protestato mentre, furioso per il gol fantasma di Rami, persino Galliani ha annunciato che inizierà una battaglia per l’introduzione della tecnologia. Meglio tardi che mai, visto che da 28 anni Galliani è il braccio destro di Berlusconi, ricopre le cariche di vicepresidente vicario e amministratore delegato del Milan e, nonostante un macroscopico conflitto d’interessi perché all’epoca era un pezzo da novanta della galassia Mediaset che si chiama Reti Televisive Italiane cioè Fininvest, è stato pure presidente di Lega.

Non solo: quale ex presidente di Lega, insieme con l’alleato di ferro Claudio Lotito, ha ripiazzato Beretta alla presidenza della Lega e ha contribuito in maniera determinante all’elezione di Tavecchio alla presidenza federale. Con i brillanti risultati riformisti che abbiamo sotto gli occhi. Nicchi dixit: “Le parole di Pozzo su Valeri? Quanto piacciono le polemiche. Non vengo mai chiamato per dei complimenti per la direzione di Orsato, di Mazzoleni e di tutti gli arbitri. Interessano sempre queste cose. Io dico solo che ieri gli arbitri sono stati ancora una volta bravi, hanno arbitrato molto bene partite importanti e difficili, qualche errore è fisiologico. Poi alle dichiarazioni di persone che dovrebbero essere i primi portatori di regole, cultura, valori, e serenità, io non replico. Roma-Inter, Torino-Juventus, Cesena-Genoa sono state belle partite, anche dal punto di vista arbitrale, è stata una bella giornata di calcio, con arbitri veramente bravi, ma non è una novità e non è la prima volta. Poi è chiaro che nel complesso di tante partite ci sta anche l’errore dell’arbitro e quando arriva dobbiamo farcene una ragione. E’ il solito discorso, come quando il centravanti non la mette dentro, può capitare l’errore arbitrale, che poi sarà valutato dall’allenatore degli arbitri. Tecnologia in campo? C’è poco da aggiungere. Dico solo che se la vogliono mettere la prendiamo, che gli arbitri di area sono importanti ed utilissimi e da quando esistono non hanno mai sbagliato un episodio, compreso ieri”.

Roma-Inter, Torino-Juventus, Cesena-Genoa sono state belle partite, anche dal punto di vista arbitrale, è stata una bella giornata di calcio, con arbitri veramente bravi, ma non è una novità e non è la prima volta. Poi è chiaro che nel complesso di tante partite ci sta anche l’errore dell’arbitro e quando arriva dobbiamo farcene una ragione. E’ il solito discorso, come quando il centravanti non la mette dentro, può capitare l’errore arbitrale, che poi sarà valutato dall’allenatore degli arbitri. A parte il fatto che, al solito, Nicchi ha sbagliato i tempi della sua sortita: se avesse atteso stamane, ci avrebbe dovuto parlare anche della nuova strepitosa esibizione di Rocchi, peggiore in campo ieri sera a Marassi.

A parte il fatto che Nicchi fa lo spiritoso quando afferma: quanto piacciono le polemiche. Da che cosa nascono le polemiche, Nicchi? Dalla splendida direzione di Valeri o no? E di che cosa dovremmo parlare l’indomani, delle previsioni del tempo? E basta con la geremiade sugli arbitri che dirigono bene, ma non vengono mai elogiati: clicca sui siti, legge i giornali, segue la tv, ascolta la radio Nicchi o no? Orsato ha fatto un’ottima figura nel derby e ha ricevuto le lodi che meritava. A parte il fatto che non è Nicchi a decidere se la moviola in campo debba essere introdotta, quindi si preoccupi delle cantonate degli arbitri e ci risparmi le sue concessioni: “Dico che se la vogliono mettere, la prendiamo”.

Forse Nicchi, zitto zitto è diventato membro dell’International Board della Fifa? O è il nuovo presidente della Fifa e nessuno ne sapeva nulla? Ma ciò che risulta urticante è il riferimento di Nicchi a Pozzo, anche se, naturalmente, si guarda bene dal nominarlo. ” Alle dichiarazioni di persone che dovrebbero essere i primi portatori di regole, cultura, valori, e serenità, io non replico”.

Ma lo sa Nicchi chi sia Pozzo, che cosa rappresenti Pozzo da ventisei anni per l’Udinese e per il calcio italiano? Lo sa o non lo sa? Come caspita si permette di usare questi toni nei confronti di un uomo di calcio che ha costruito una società modello in Italia e all’estero per i risultati strepitosi, per la sua organizzazione, per la sua serietà, per la sua oculata gestione dei bilanci, per il progetto nuovo stadio Friuli? Certo che Nicchi non replica a Pozzo. Perchè Pozzo ha ragione. 

Xavier Jacobelli – Calciomercato.com

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