Karnezis e gli altri: Il tesoretto dell’Udinese tra i pali

Karnezis e gli altri: Il tesoretto dell’Udinese tra i pali

Se c’è un reparto che sta dando sicurezza, è quello dei portieri. Orestis Karnezis dopo aver regalato parate decisive l’anno scorso, risultando decisivo in svariate occasioni, quest’anno si sta ripetendo e le statistiche dei voti dicono che nelle prime sette giornate in ben quattro occasioni è stato il migliore in campo.

Non è un bene, visto che se il portiere è il migliore vuol dire che la squadra subisce, ma d’altro canto c’è almeno qualche sicurezza in questa Udinese che da tre stagioni oramai stenta.

La storia dei portieri bianconeri, però, ha sempre regalato numeri uno importanti, confermando che questo ruolo che in Friuli ha originato Dino Zoff, ha una predilezione particolare da queste parti.

In principio fu Della Corna, un portiere con i baffi, il numero uno legato alla scalata dalla Serie C alla Serie A. Non era un fenomeno, ma nello spogliatoio era un guascone e in campo dava certezze.
IL PREGIO Il senso della posizione
IL DIFETTO Le uscite
Con l’avvento di Lamberto Mazza, però, l’udinese ha iniziata cercare una certezza migliore per la porta: ecco Corti, la cui esperienza sarà ricordata più per gli infortuni che per le parate.
IL PREGIO L’esperienza
IL DIFETTO Il fisico
Arrivano quindi prima Borin (inesperto per la massima categoria) e Brini, che ha legato il suo nome all’epoca di Zico.
IL PREGIO I riflessi
IL DIFETTO Le parate a terra
Ma è con l’avvento di Garella, con l’arrivo di Pozzo , che l’Udinese ha iniziato davvero a farsi forte di migliori portieri. Sgraziato, ma con un curriculum da Scudetto (ben due in carriera).
IL PREGIO L’istinto
IL DIFETTO L’eleganza
L’Udinese, però, vuole un portiere che dia minori emozioni ai tifosi e sceglie Giuliano Giuliani, altro scudetto (col Napoli). Ha legato il suo nome all’altalena tra la A e la B, ma il suo apporto è sempre stato importante.
IL PREGIO La sicurezza
IL DIFETTO Leader di uno spogliatoio ‘esplosivo’
L’Udinese in questi anni ha cercato altre soluzioni, ma non verranno ricordate negli annali: Di Sarno e Caniato, infatti, possono essere bollate come meteore.
E’ grazie a Battistini che i bianconeri ritrovano una certezza tra i pali. Con lui la promozione in A del 1994 e i primi tempi di Zac.
IL PREGIO Le uscite
IL DIFETTO Le prese basse
L’arrivo dalla Cremonese di un giovane talento, Gigi Turci, fa si che la posizione di Battistini sia messa in discussione: l’ex grigiorosso si prende il posto e lo tiene stretto in tutte le prime cavalcate europee, in tutto otto anni in Friuli.
IL PREGIO Il carisma
IL DIFETTO Le prese in uscita
Un altro giovane talento, Morgan De Sanctis, lo scalza: anche per lui otto anni, tante parate e la soddisfazione dell’Europa anche in Champions.
IL PREGIO La reattività
IL DIFETTO I tiri da fuori
Finisce anche quest’epoca e inizia il regno di Samir Handanovic, forse il più completo tra i portieri avuti. Difficile trovargli un difetto a parte qualche partita no che può capitare a tutti.
IL PREGIO Il carisma
IL DIFETTO Cali di tensione
Eccoci agli ultimi anni: Brkic ha qualità, ma è stato incostante a causa anche di tanti infortuni, Kelava è apparso inadeguato, ed ecco quindi la fiducia a Scuffet. A 19 anni tutti già lo paragonano a Buffon senza troppe esagerazioni.
IL PREGIO La reattività
IL DIFETTO Nessuno per ora, e ha solo 17 anni.
Il resto è storia recente: la società ha forse fatto qualche calcolo sbagliato sul mercato, Scuffet ha rifiutato l’at. Madrid, Brkic non ha trovato mercato, Kelava da Carpi è stato rispedito a Udine, ecco spuntare Alex Meret, giovane aggregato alla prima squadra che molti definiscono migliore anche di Scuffet (già titolare nell’Italia U19), il rientrante Rafa Romo (stella in Sudamerica). E Karnezis, il titolare.
IL PREGIO La sicurezza e l’esperienza
IL DIFETTO Sul campo nessuno particolare, per fortuna lui c’è

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