De Paul: sono qui per aiutare l’Udinese

De Paul: sono qui per aiutare l’Udinese

Nel ritiro di Bad Bleiberg l’Udinese ha presentato il suo ultimo acquisto: l’argentino Rodrigo De Paul

Un baby-fenomeno alla corte di Giuseppe Iachini. L’ultimo acquisto in ordine di tempo in casa bianconera è Rodrigo Javier De Paul, ala argentina classe ’94, inseguito da tempo dai dirigenti friulani e finalmente approdato all’Udinese dopo un’esperienza al Valencia. A presentare il talentuoso argentino il direttore generale Franco Collavino e il direttore sportivo Nereo Bonato.

De Paul, come vivi l’emozione di approdare nel campionato italiano e nell’Udinese in particolare?

Sono molto contento di essere qui. E’ da tempo che l’Udinese si è interessata a me, si tratta di un’importante sfida.

Guardando le amichevoli, abbiamo già intravvisto tanta qualità. Cosa può dare all’Udinese?

Sono consapevole che la squadra non abbiamo vissuto una grande stagione, ma mi fido del mio lavoro, della mia esperienza.

E’ arrivato a Valencia giovanissimo e non sempre è facile inserirsi…

E’ vero, il primo anno al Valencia è stata una grande stagione, siamo riusciti ad arrivare in Champions. Per vari motivi nella seconda stagione non sono riuscito a confermarmi. Ma non ci sono stati problemi, sono solo state decisioni del mister.

Perchè ha deciso di lasciare la Liga? E perchè adesso ha detto di sì all’Udinese dopo averla rifiutata due anni fa?

All’Udinese mi hanno accolto benissimo e questo ha contato molto. Mi volevano già due anni fa, ma la mia scelta non è dipesa solo da me, appartenevo al Racing e ha preferito cedermi al Valencia.

Qual è il suo obiettivo?

Non penso che il campionato italiano sia di secondo livello. Ciò che conta ora siano gli obiettivi della squadra, stiamo lavorando giorno dopo giorno per raggiungere gli obiettivi.

Cosa conosce dell’Udinese?

La seguo da tempo, so che il capitano Di Natale non fa più parte della squadra, ma ci sono diversi giocatori importanti.

E conosce Roberto Pereyra?

Sì, è un grandissimo giocatore, ma non credo sia giusto fare paragoni. Preferisco pensare a quello che posso dare io.

Ha la doppia cittadinanza, ma quale nazionale sceglierebbe?

Argentina, sempre. Sarebbe il mio sogno poter vestire la casacca della selezione argentina.

Cosa pensa riguardo il caso Messi?

L’ho affrontato in un paio di occasioni nella Liga. E’ un giocatore grandissimo e credo che la decisione di abbandonare la nazionale argentina sia stato frutto di un’enorme delusione nella finale di Copa America.

Infine, come si descriverebbe come persona?

Una persona tranquilla, non amo uscire tantissimo e.. mi piace bere mate.

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