Delneri: “Non è vero che non abbiamo nulla da perdere”

Delneri: “Non è vero che non abbiamo nulla da perdere”

Il tecnico bianconero presenta il posticipo di domani sera contro il Napoli al San Paolo: “Scenderemo in campo per raccogliere un risultato positivo”

Cinque risultati utili consecutivi e la voglia di stupire ancora. Questo è il bagaglio con il quale l’Udinese si presenterà domani sera allo stadio San Paolo (calcio di inizio alle 20.45). Dal pareggio con la Juventus del 5 marzo alla vittoria con il Genoa di cinque giorni fa, la formazione di Gigi Delneri ha palesato progressi dal punto di vista tattico, mentale, caratteriale notevoli. Perchè fermarsi ora? Ma domani i bianconeri si ritroveranno davanti il super-Napoli di Sarri, terza forza del campionato che vanta il miglior attacco del torneo.

Mister, dopo il successo con il Genoa e adesso vi attende una sfida molto stimolante…

Sono tutte partite molto complicate sulla carta. Sarà una partita da interpretare sulla falsariga del girone di andata. Ci vorrà molto attenzione. E’ una squadra che gioca un calcio veloce, molto tecnico. Ha dribbling, tecnica, velocità.

Tra i singoli, va sottolineata la crescita di Lorenzo Insigne…

E’ una squadra creata per giocare in velocità. Non c’è solo lui, ma anche Callejon, Mertens, Hamsik, Jorginho. Ma la partenza è sempre 0-0. Comunque non è vero che non abbiamo nulla da perdere. Ci sono dei punti in palio. Andremo là per portare a casa un risultato positivo.

Domani però vi mancherà Samir, assenza pesante. Come riuscirete a sopperirla?

Anche all’andata non era a disposizione, ma avevamo un altro difensore Wague che oggi non c’è. Se tutti i giocatori hanno lavorato alla stessa maniera in questi mesi, lo scompenso tattico non ci sarà. La forza della difesa parte dal reparto e mai dal singolo difensore.

Adnan, Gabriel Silva o Felipe: chi sostituirà Samir?

La scelta è tra due. Se Felipe fosse stato bene avrebbe potuto giocare lui, ma non è al top. Domani mattina deciderò chi schierare tra Adnan e Gabriel Silva. L’iracheno è in vantaggio per il fatto che ha lavorato con noi da ottobre, mentre Gabriel è arrivato a gennaio. Sarà una partita che darà stimoli importanti e tutti vorranno ben figurare. I nostri difensori si troveranno davanti il miglior attacco del campionato. Ci vuole voglia di combattere. Non sarà una partita semplicissima, però ciò che conta è continuare a voler fare bene ed evitare di sentirsi appagati.

Nella rosa c’è anche Thomas Heurtaux: una chance per il francese?

Heurtaux ha qualità importanti e se chiamato in causa dà il suo apporto. Di certo non può fare nè il terzino destro nè il terzino sinistro perchè è stato impiegato poco in quei ruoli.

Passando dalla difesa all’attacco, per Duvan Zapata sarà una partita speciale e scenderà in campo con maggiore fiducia…

Non mi interessa molto ciò che lui pensa del Napoli. Deve giocare per l’Udinese e non per se stesso. Se gioca per se stesso, mi inc..o detto per inciso. Se lavorerà per l’Udinese, lavorerà in funzione della sua carriera. Sono convinto che i giocatori giocheranno una partita importante, butteranno sul campo tutte le energie che hanno a disposizione.

A livello tattico, insisterà sul 4-3-3 o punterà sul 4-4-2?

Bisogna essere bravi a cambiare in corsa in base all’andamento della gara. Il 4-3-3 puro lo fanno in pochi. Loro sono bravi a difendere sotto il profilo della mentalità, con una difesa molto alta. Hanno sacrificio, gioco di squadra, dribbling… sono completi.

Più facile arginare Milik e Mertens?

Giocano in modo molto diverso. Il Napoli ha tutti giocatori brevilinei con grandi capacità tecniche. Propongono un calcio positivo. Possono soffrire un po’ solo quando hanno un calo fisico. Ma come forza di gioco il Napoli è la prima squadra in Italia.

Nonostante le pesanti assenze di Samir e Fofana, lei mantiene sembra alta la fiducia nei suoi…

Non potrebbe essere altrimenti. Il singolo è importante, i giocatori di qualità tutti vogliono averli. Ma è il gioco di squadra che esalta le caratteristiche dei singoli. I miei ragazzi si applicano al massimo e questo mi dà fiducia. Il calcio deve essere propositivo, si scende in campo per “fare” e non per “non fare”. Mi piace che tutti vadano in campo per dare il massimo. Come a Torino nella prima gara della mia gestione.

Mancano 7 partite, l’Udinese ha già raggiunto ampiamente il suo obiettivo. Non c’è un po’ di rammarico per il fatto di non essere riusciti a dare un po’ prima l'”accelerata”?

I tempi per poter essere credibili, visto il calcio è fatto di credibilità, sono quelli giusti. Abbiamo visto crescere giocatori come De Paul, al quale è stato cambiato il ruolo, Jankto, Samir, adattato a sinistra,… Magari ci fossimo arrivati prima, qualche punto in più lo potevamo avere. Abbiamo Hallfredsson per strada. Kums ha attraversato un’annata difficile.

Infine, tra i suoi ragazzi, c’è Jankto che sta facendo una stagione incredibile. Tra lui e Marek Hamsik ci sono 10 anni di differenza, ma il destino sembra lo stesso…

Ha dalla sua la giovane età, ma anche la sua personalità, il modo di stare in campo. Deve mantenere l’equilibrio giusto. Deve prendere a esempio i giocatori che sono arrivati a certi livelli. Hamsik è un campione conclamato, spero che lo diventi anche Jakub.

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