Delneri ritrova la Sampdoria: “Partita da vincere a tutti i costi”

Delneri ritrova la Sampdoria: “Partita da vincere a tutti i costi”

Il tecnico bianconero presenta l’ultima gara casalinga in programma domani alle 15 contro i blucerchiati: “Balic è stata una bella sorpresa a Crotone”.

Ancora uno scontro diretto a fine stagione, ancora la Sampdoria come sparring partner per l’ultimo obiettivo possibile. Domani alle 15 l’Udinese scenderà in campo allo stadio Friuli per l’ultima gara casalinga del campionato, con l’intento di agganciare quel decimo posto che dista tre lunghezze. L’occasione di annullare le distanze dai blucerchiati e salutare il pubblico amico con una vittoria è davvero ghiotta. E l’Udinese non vuole lasciarsela scappare, come conferma Gigi Delneri in conferenza stampa.

Mister, sarà uno scontro diretto domani?

Affronteremo una squadra con una caratura importante. Però dobbiamo vincere, non abbiamo alternative. In casa stiamo facendo bene, dobbiamo continuare su questa linea.

A livello di condizione, pagate dazio per alcune assenze…

Dobbiamo tentare l’ultimo sforzo per raggiungere l’obiettivo che abbiamo. Non abbiamo tanti cambi a disposizione, però la squadra che scenderà in campo domani, pur senza Widmer e senza Perica, sarà strutturata molto bene. Molto probabilmente solo Gabriel Silva giocherà in maniera opposta rispetto il suo ruolo. C’è un po’ di rammarico per aver perso giocatori che avrebbero potuto darci una mano importante. Però dobbiamo dare fiducia importante a chi gioca meno. Dobbiamo dimostrare di essere squadra.

Parliamo di singoli. Balic ha dimostrato grande personalità a Crotone. Cosa ne pensa?

E’ un ragazzo alle prime armi. Sono sincero, domenica non volevo nemmeno farlo giocare. Poi ho deciso di cambiare per il rendimento non convincente di chi giocava in quel momento e ha dato dimostrazione di grande personalità. E’ stata una sorpresa. Ha dimostrato di saper giocare. Finalmente, dopo tanta attesa abbiamo dimostrato di avere un giocatore che può dare il suo contributo in termini di rendimento.

Balic gioca meglio a due in mezzo al campo, con “papà” Hallfredsson accanto. Ma così Jankto sembra essere isolato dal gioco. E’ d’accordo?

Jankto ha disputato 25 partite in serie A, non dimentichiamolo. Il ragazzo ha speso molto, ora dobbiamo capire quale sia il suo rendimento. Ha qualità, finchè tiene lo faccio giocare.

Thereau e Zapata sembrano sottotono. Si aspetta una gara importante da parte loro?

Ci vuole la loro forza fisica, ma devo muoversi diversamente per evitare inutili sprechi di energia. Cyril è un giocatore libero di muoversi sul campo. Può ancora fare la differenza in area di rigore.

Cosa teme maggiormente della Sampdoria?

Il grande palleggio, ha giocatori molto tecnici, sanno muovere la palla molto bene. E’ una squadra mentalizzata molto bene da Marco (Giampaolo, ndr). Non cambia modello, credono in quello che fanno, sono attenti e veloci. E poi c’è la grande scoperta Schick, che ha fatto la differenza. La Samp in generale ha qualità fisiche importanti, stazza e velocità.

Considera Giampaolo il suo “allievo”?

Beh, questo significa che sono vecchio (ride, ndr). Ci conosciamo da quando allenava l’Ascoli, io all’epoca ero al Chievo. Abbiamo una filosofia tecnica e difensiva simile, poi lui si è evoluto e ha cambiato il suo modo di vedere il gioco, puntanndo sull’equilibrio tra i reparti. Mi piace come interpreta il gioco, secondo me non ha ottenuto finora tutto quello che poteva ottenere.

Rivedremo Scuffet in porta?

Domani e anche domenica a Milano contro l’Inter. Karnezis ha fatto molto bene, ma voglio vedere come si comporta Simone in queste ultime due gare. Orestis è un giocatore di grande spessore, ma solo uno rimane il prossimo anno. Nessun titolare farà la riserva il prossimo anno. Non voglio che ci sia competizione. Il portiere è un ruolo molto complicato e non ci sono alternative domenicali. Orestis e Simone sono entrambi nazionali, poi c’è Meret che, pur senza giocare in serie A, ha dimostrato grandi qualità in B, tanto da meritare le attenzioni della Nazionale. E poi c’è Perisan, impegnato proprio in questi giorni in Corea del Sud per i Mondiali Under 20.

Spal, neo-promossa in serie A. Che emozione sarà tornare a Ferrara?

Tornare a Ferrara è sempre una grande emozione. E’ stato l’inizio del mio percorso calcistico. Ha sempre vissuto di calcio ed è giusto che torni nel campionato che le compete. Per noi, all’epoca, è stata un po’ un mito. Era un esempio importante per noi friulani. Sono passati tanti grandi giocatori.

Infine, sul rinnovo quando ne riparliamo?

La prossima settimana.

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