Delneri e il caso Danilo: togliere la fascia sarebbe stato troppo

Delneri e il caso Danilo: togliere la fascia sarebbe stato troppo

Alla vigilia della sfida a Cagliari, il tecnico bianconero parla dell’episodio che ha “movimentato” la settimana dell’Udinese: “In ogni famiglia capitano i litigi. L’importante è che certi episodi non si ripetano”. Il difensore brasiliano sarà regolarmente in campo al Sant’Elia

Ripartire con una marcia in più, dimenticando tutti i problemi della settimana. Così mister Gigi Delneri presenta la sfida di domani pomeriggio al Sant’Elia contro il Cagliari. Dopo il ko con il Napoli, l’Udinese vuole riprendere la corsa verso la salvezza. E lo farà con il suo capitano, Danilo, convocato per la trasferta sarda dopo essere stato protagonista di un episodio di grande nervosismo in allenamento. Tutto risolto, dunque, con una multa e la promessa che certi comportamenti non saranno più tollerati. Così come non saranno accettati certi errori che sono costati cari nella sfida con i partenopei.

 Mister, che partita dobbiamo attenderci?

Sarà una gara intensa a Cagliari. Sarà una partita maschia, così come ci aspettava a Palermo o a Genova con il Genoa.

Il Cagliari ha subito molte reti in questo avvio…

Il Cagliari è una squadra che ha fatto molti gol, ne ha subiti tanti ma contro avversari forti. Il recupero di Farias è stato molto importante per loro. Ci sono giocatori importanti come Borriello, Sau, Melchiorri. Di Gennaro sta facendo molto bene e poi ci sono elementi di grande esperienza come Isla, Storari, Padoin. E’ una squadra di caratura.

Quel secondo tempo con il Napoli è stato “digerito”?

Il calcio è fatto di contrapposizione. Noi vorremmo giocare sempre bene. Possiamo sicuramente fare meglio rispetto il secondo tempo contro il Napoli. Se non siamo compatti e con le linee corrette rischiamo qualcosa soprattutto con squadre che hanno un ottimo fraseggio. Gli errori di distrazione, l’abilità degli avversari.. sono tanti i fattori, ma ciò che conta è che concediamo meno. Ci concentriamo in un lavoro di reparto. Ci sono delle dinamiche da rispettare. Stiamo lavorando bene.

Questa è stata una settimana particolare, con Danilo particolarmente nervoso in allenamento. Il giocatore è stato convocato, possiamo considerare chiuso l’episodio?

Ne hanno parlato anche in Cina, Brasile… dispiace che si sia parlato dell’Udinese per questo e non perchè ha vinto lo scudetto. Se facessimo gli allenamenti a porte chiuse tutto questo nessuno avrebbe saputo.  Noi invece, preferiamo svolgere gli allenamenti a porte aperte queste sono cose che capitano. In tutte le famiglie si litiga. Togliere la fascia di capitano mi sarebbe sembrato eccessivo. Sicuramente si tratta di episodi che non si devono ripetere Ho letto per quattro giorni di Danilo sui giornali… Ciò che è importante però è che i ragazzi siano a posto.

La sensazione è che lei abbia già in mente i 9 undicesimi di questa squadra…

E’ importante saper occupare il campo distintamente. Noi non giochiamo al pallone, invece corriamo dietro una palla. Un  giocatore tocca la palla due minuti a partita, massimo tre.

Sulla corsia esterna la squadra ha palesato qualche difficoltà. Proporre Jankto potrebbe essere una soluzione possibile?

Non ha difesa. Ha qualità importanti, può interpretare tutti i ruoli sulla sinistra. Ha movimento senza palla, ha fisicità. E’ un ragazzo in cui credo meglio, ma non credo possa fare il terzino a quattro, a cinque poi avrebbe troppo campo, dovrebbe prendere 80 metri. Può fare il quarto alto a sinistra. Comunque, ripeto, è un ragazzo che ha grandi qualità.

L’Udinese storicamente soffre le mezze punte. Farias giocherà dietro gli attaccanti, avete pensato a una marcatura specifica?

Dybala ha segnato su calcio da fermo a Torino. La storia è sempre diversa. Nel calcio attuale la marcatura a uomo non è un diktat di ogni squadra. I miei predecessori mi hanno insegnato che si può marcare anche in traiettoria. Il problema è la palla, non il giocatore. Noi dobbiamo attaccare la palla quando e marcare la porta quando non abbiamo la palla. Sappiamo che Farias è un giocatore dotato di passo, qualità. In generale hanno una squadra di grande rispetto.

Da sosta a sosta avevate raccolto otto punti. Vi siete un obiettivo fino a Natale?

Io metterei tutti i punti (ride, ndr). Intanto facciamo più punti possibile, migliorando le difficoltà che ci sono, che comunque non sono grandi. L’adrenalina sta salendo molto bene, ogni tanto fa bene qualche scossetta. Abbiamo dei giocatori che vanno d’accordo e hanno voglia di fare bene. Ogni gara va affrontata come fosse l’ultima, quella decisiva per la stagione. Bisogna scendere in campo con coraggio, determinazione. La squadra è sulla strada buona, farà il campionato che deve fare.

Peñaranda è stato convocato. Le ha dato segnali particolari in questa settimana?

Ultima settimana ha lavorato bene. E’ uno dei sei giocatori che abbiamo a disposizione in attacco. Non sono propenso a convocare 29 giocatori, chiamo solo elementi che possano far parte della partita.

Considera Danilo insostituibile?

Nessuno lo è. Lui sta bene, come Angella, Heurtaux, Wague,… Nessuno è insostituibile.

(seguono aggiornamenti)

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