Delneri in discussione? “Tutti gli allenatori lo sono”

Delneri in discussione? “Tutti gli allenatori lo sono”

Il tecnico bianconero ha presentato l’anticipo di domani pomeriggio allo stadio Olimpico contro la formazione di Eusebio Di Francesco: “Sul profilo dei risultati dobbiamo migliorare, ma ci sono segnali positivi”

di Castellini Barbara, @barchettazzurra

Cinque giornate ormai alle spalle, quattro sconfitte incassate e uno scontro durissimo all’orizzonte. Non è di certo la settimana più facile da concludere in casa Udinese. Domani alle 15, infatti, i bianconeri saranno di scena allo stadio Olimpico contro la Roma, una delle formazioni più attrezzate della serie A. Di certo non l’impegno più “morbido” da affrontare per cancellare la delusione di mercoledì contro il Torino. Ecco come il tecnico Gigi Delneri inquadra il big-match di domani.

Mister, come si rigenera la squadra in due giorni?

Abbiamo lavorato poco, ma abbiamo analizzato molto. Abbiamo conquistato 12 calci d’angolo contro il Torino, abbiamo creato diverse occasioni. Sul piano del risultato le cose non funzionano. Però dobbiamo essere positivi su quello che è stato fatto finora. Andremo a Roma con la consapevolezza di avere dei mezzi a disposizione per cogliere un risultato che sarebbe importante.

Danilo è recuperabile?

No, è fermo per uno stiramento. Nel pomeriggio effettuerà una risonanza, dovrà rimanere fermo. E’ con le stampelle, per capirci.

La difesa ha sofferto molto anche mercoledì…

Dobbiamo essere più bravi a essere sereni mentalmente, anche se capisco che in questo momento non è facile. Imputare tutti gli errori di mercoledì alla difesa non mi sembra corretto.

Scuffet come ha reagito dopo la gara di mercoledì? Potrebbe concedergli un turno di riposo?

Vediamo, non ha assorbito bene la sconfitta, come tutti tra l’altro. Ciò che conta è che sia un errore che faccia migliorare. Con gli errori si cresce.

La squadra come sta?

A parte Pezzella, che ha un lieve problema ai flessori, tutti stanno bene.

Si sente in discussione?

L’allenatore è sempre in discussione. La nostra posizione dipende dai risultati. Sono sereno per il lavoro fatto, ma dobbiamo cercare di dare un apporto maggiore a ciò che è stato fatto. Di sicuro è sempre l’allenatore che risponde dei risultati negativi.

La Roma recupererà Nainggolan e potrà contare su una rosa di grande qualità…

E’ in lotta per la Champions, ha un organico con tanti elementi di spessore. Noi andremo a Roma con lo stesso atteggiamento avuto a Milano. Dobbiamo combattere da squadra, se possiamo farlo.

Non pensa di avere a disposizione tanti buoni giocatori, ma una squadra mediocre?

L’atteggiamento in campo della squadra è sempre positivo. Ripeto, secondo me la squadra non ha giocato con lo spirito giusto soltanto nelle prime due giornate. Contro il Torino abbiamo conquistato 12 corner, in occasione dei contropiedi non siamo mai stati in inferiorità numerica, sui gol abbiamo difeso in 6 uomini. Dobbiamo crescere, ci vuole maggiore maturità. Ci sono molti giocatori nuovi, ci vuole conoscenza per trovare l’amalgama. Abbiamo dei difetti sicuramente, però stiamo cercando di migliorare.

Per la prima volta Danilo sarà assente per infortunio e non per squalifica. Questo può essere uno stimolo in più per chi lo sostituirà, in termini di responsabilità?

Angella ha dimostrato negli anni di poter ambire a un posto nei quattro. Ha disputato moltissime gare in serie A. Ha la possibilità di giocare queste partite e può far parte di giocare in un contesto di titolarità. Le partite si sono perdere tutte, ma non si parte mai battuti. Tutti dicono “andiamo a Roma, prenderemo 6-7 gol”, ma non è così.

Passo indietro di Fofana con il Torino, rispetto tre giorni prima a Milano?

Deve ricominciare a prendere il passo del campionato. Sta migliorando, deve ritrovare gli stimoli, deve lavorare per ambire a un posto. Vogliamo il Fofana dello scorso anno. Siamo in fase di recupero. Adesso abbiamo gare con Roma, Sampdoria… conto sullo spirito dei miei ragazzi e sul gruppo, che deve dare una risposta importante sotto il profilo di intensità, applicazione e appartenenza. Quest’ultima l’ho vista sul campo mercoledì. Conta la psicologia, incide più di tutto. Turnover? Non esiste in questo momento.

Infine, chi indosserà la fascia di capitano domani pomeriggio?

Non lo so ancora. La fascia andrà a chi ha più anzianità nell’Udinese. Ci sono tanti tipi di capitano, quelli che trascinano per carattere e quelli che hanno qualità importanti, come Maradona. Personalmente preferisco il leader carismatico, rispetto a quello tecnico.

 

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