Delneri: “Vogliamo ripetere la prestazione con il Milan”

Delneri: “Vogliamo ripetere la prestazione con il Milan”

Il tecnico bianconero presenta l’anticipo di domani sera all’Artemio Franchi contro la Fiorentina: “Affrontiamo una squadra che ha obiettivi più importanti dei nostri, ma dobbiamo scendere in campo con la voglia di lottare”

Delneri vuole rivedere un’Udinese combattiva. Domani alle 20.45 i bianconeri scenderanno in campo all’Artemio Franchi contro la Fiorentina, reduce dal sonoro ko allo stadio Olimpico contro la Roma. Prolungare la striscia positiva e ritrovare quell‘effervescenza mostrata contro il Milan saranno gli obiettivi primari del team friulano che incontrerà la sua bestia nera degli ultimi 10 anni.

Mister, martedì la Fiorentina ha vissuto una serata difficile all’Olimpico. Ma che squadra si aspetta?

Il risultato di martedì non ci deve illudere. Dobbiamo giocare al massimo delle nostre potenzialità, facendo attenzione, ma esprimendo un gioco migliore. La Fiorentina ha una rosa importante. Ora si parla molto di Riccardo Saponara, ma ci sono anche Ilicic, Borja Valero… Chiesa? Conosco bene il padre. Il figlio è un giocatore interessante, molto veloce, ha portato grande entusiasmo.

Ieri si è tenuta la visita del ct Ventura, cosa vi siete detti?

Ha detto che siamo un club importante dal punto di vista della struttura e che stiamo raccogliendo risultati molto brillanti, tutti elementi fondamentali per il futuro.

Dopo la prestazione incolore con il Chievo, che Udinese vuole vedere in campo?

Noi vogliamo ripetere la prestazione con il Milan. E’ questo il nostro obiettivo. Ma il nostro rendimento dipende anche dagli avversari che ci troviamo di fronte. Non tutte le nostre intenzioni alle volte si traducono in realtà. Ma l’atteggiamento deve essere quello visto con il Milan. Affrontiamo una squadra di lignaggio superiore, che ha investito molto e ha obiettivi diversi rispetto ai nostri.

Udinese più forte nelle ripartenze…

La velocità è determinata dalla palla, non da l’uomo veloce. I tempi nel calcio sono importanti: i tempi del movimento e i tempi della giocata devono essere perfetti per diventare efficaci. Ma ci vuole del tempo, bisogna sapere quando bisogna allargare, quando bisogna stringere. La ripetitività della situazione in allenamento può consentire di replicare l’azione con un tempismo più perfetto la domenica.

La Fiorentina vanta un attacco importante, mentre la difesa tende sempre a concedere qualcosina. Cosa teme maggiormente dei viola?

Sono preoccupato innanzitutto per le loro caratteristiche offensive. Le coperte sono sempre corte. Dobbiamo mettere grande attenzione, loro sono davvero forti nel fraseggio. Hanno tante individualità importanti. Vedremo come impostare la partita. In qualche modo dobbiamo fargli capire che ci siamo anche noi. Noi dobbiamo migliorare il nostro rendimento. Il rientro Badu ci dà importanza fisica. E poi c’è Balic che potrebbe darci una mano.

Possiamo considerare Widmer l’unico giocatore insostituibile?

Probabilmente sì. Non è facile giocare a livello psicologico con quel problema. E’ un esterno basso con qualità offensive. Le zone nevralgiche sono quelle laterali. Widmer ha un passo importante, deve solo essere più deciso quando attacca. In passato non aveva una copertura adeguata dietro. Ma la filosofia tattica è il dò e avanzo, non dò e arretro. Ci stiamo lavorando, i ragazzi stanno assimilando certi meccanismi. Dobbiamo sempre tenere un atteggiamento tattico consono alle nostre qualità. Dobbiamo procedere, facendo qualche passetto in più. Per farlo devi superare certi dossi. La positività e la fiducia danno grande energia e la credibilità non deve mai mancare.

Come ha ritrovato Badu?

Bene, gli ha fatto bene il giretto in Africa. E’ tornato molto motivato, positivo, più di quando era partito. Il mercato chiuso ha una valenza importante, almeno io credo questo. L’ho visto molto pimpante, è tornato nel gruppo con atteggiamento positivo.

L’Udinese non vince a Firenze dal 2007 e spesso ha subito sonore batoste. Considerando che nel frattempo sono cambiati tecnici e giocatori da entrambe le parti, è dunque il clima dell’Artemio Franchi a fare la differenza?

Anche Genova è così, un campo complicato, un campo di appartenenza, dove c’è un pubblico passionale che li spinge a dare molto. E poi c’è da dire che la società viola ha sempre costruito buone squadre. Personalmente l’ultima volta che ho giocato ho vinto a Firenze. Loro hanno una buona squadra, si può anche perdere, ma bisogna uscire con la maglia sudata, perchè così qualcosa di buono lo porti fuori. Andiamo a lottare.

La classifica toglie motivazioni? E quanto si sente psicologo di questo gruppo?

Il ruolo dell’allenatore non è cambiato, ma è una questione personale. Ognuno si deve sentire messo in discussione. Dobbiamo scendere in campo sempre per dare il massimo. L’agonismo, l’intensità sono fondamentali e questi non mancati nemmeno domenica a Verona. Guardiamo per esempio l’Atalanta che, a mio parere, esprime il miglior gioco dopo il Napoli. Il Gas (Gasperini, ndr) ha dichiarato che la squadra sta giocando con una serenità che ti consente di ritrovare energie.

Prima ha citato Balic, ci sarà qualche chance per lui in futuro?

C’è spazio per tutti. Tutti si giocheranno un posto per domenica. Non possiamo giocare con sei punte come la Fiorentina. Dobbiamo schierare una squadra equilibrata e comunque con tre punte in campo, De Paul, Thereau e Zapata. Ma ripeto, tutti se la giocano.

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