Oddo ritrova la “sua” Lazio: “E’ il momento di stringere i denti”

Oddo ritrova la “sua” Lazio: “E’ il momento di stringere i denti”

Il tecnico bianconero presenta il recupero della dodicesima giornata di Serie A contro la Lazio, in programma domani alle 18.30 allo stadio Olimpico: “Non mi nascondo, in questo momento abbiamo delle difficoltà”

di Castellini Barbara, @barchettazzurra

Vigilia di big-match per l’Udinese. Dopo due pareggi consecutivi contro Chievo e Spal, la formazione bianconera è attesa da una sfida di cartello contro la Lazio – terza forza del campionato, a pari punti con l’Inter – in programma domani alle 18.30 allo stadio Olimpico, recupero della dodicesima giornata del girone di andata di Serie A (la gara non si disputò per le avverse condizioni climatiche che resero impraticabile il terreno di gioco). Mister Massimo Oddo, dunque, si ritroverà davanti il suo passato (glorioso), ma non ci sarà spazio per i sentimenti. I bianconeri vogliono rialzare la testa dopo una prestazione non del tutto convincente contro i ferraresi. Ecco come il tecnico pescarese ha presentato la sfida all’Olimpico in conferenza stampa.

Mister, dall’Udinese ci si aspetta qualcosa di più…

Sono assolutamente contento di quello che sta facendo la squadra. Dopo la gara con la Spal, ho detto che una settimana di vacanza influisce sulla tipologia di allenamento, un conto è allenarsi in squadra e un conto singolarmente. Per noi questo è un momento complicato per la presenza di tanti infortunati. Quando una squadra gioca otto partite, con cinque vittorie dopo una sconfitta, può succedere di pagare uno sforzo mentale. Ma questo non vuol dire che la squadra è immatura. Per decretare un risultato intervengono tante componenti. E’ sotto gli occhi di tutti che in questo momento abbiamo delle difficoltà, umane, ma è normale. Dobbiamo rimanere tranquilli, dobbiamo stringere i denti, lottare, cercando di raccogliere più punti possibile. La squadra non ha la pancia piena, noi vogliamo rimanere aggrappati al sogno dell’Europa, che è a soli quattro punti di distanza. Stiamo lottando con squadre molto più attrezzate, ma ci proviamo.

Qual è il suo stato d’animo?

In questo momento dobbiamo rimanere tutti con i piedi per terra, bisogna capire che in questo momento abbiamo delle difficoltà fisiche, numeriche, mentali. Bisogna stringere i denti, è in questi momenti che si cresce. Il tempo può aiutarci a recuperare dei giocatori. C’è anche l’azione determinante, la fortuna, ci sono tanti aspetti da valutare.

Domenica vi è mancata un po’ di cattiveria, caratteristica che è stata importante in altre gare, come contro il Benevento: è d’accordo?

Vero, con il Benevento non abbiamo disputato una buona partita dal punto di vista dell’espressione del gioco. Ma siamo stati molto cinici, abbiamo concluso e realizzato in pochi minuti. Nel primo tempo con la Spal avremmo potuto siglare la seconda o anche la terza rete, mentre nella ripresa sono emersi alcuni problemi e la Spal è riuscita ad agganciare il pareggio.

Quanto pensa di poter cambiare domani?

Abbiamo recuperato Angella che andrà in panchina, ma abbiamo perso Lasagna per un pestone al piede e dunque non partirà. Cercherò di schierare gli undici che stanno meglio.

Giocherà Maxi Lopez o Stipe Perica?

Maxi.

Che ricordi ha della Lazio? E cosa ne pensa del team di Inzaghi?

Sono arrivato con Cragnotti e ho vissuto l’inizio dell’era Lotito. Sono diventato capitano della squadra, essendo rimasto uno dei pochi giocatori rimasti dopo Cragnotti. Sono cresciuto molto dal punto di vista umano. C’è un legame particolare con la Lazio. La Lazio oggi è una squadra molto forte, che gioca un ottimo calcio e sta lottando per obiettivi importanti, com’è giusto che sia.

Infine, domani non ci sarà Immobile ma ci sarà Felipe Anderson…

Come dicevo prima, ecco la differenza con squadre che giocano per obiettivi importanti. Hanno due attaccanti fuori ed entra il terzo, un certo Felipe Anderson, giocatore di grandissimo valore.

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