Udinese-Krasnodar 2-2 Bianconeri in chiaroscuro

Udinese-Krasnodar 2-2 Bianconeri in chiaroscuro

Prima amichevole in terra austriaca per l’Udinese che affronta i russi del Krasnodar. Discreto primo tempo per i bianconeri che chiudono bene gli spazi portandosi meritatamente in vantaggio. Ripresa in apnea per i bianconeri che faticano. Alla fine le note positive sono Angella, Jankto e Badu

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L’Udinese affronta il Krasnodar per la prima amichevole stagionale dopo l’uscita in famiglia di sette giorni prima. Per i bianconeri, dopo due settimane di lavoro, l’occasione per mostrare a Iachini e ai tifosi i progressi.

UDINESE (3-5-2): Karnezis; Heurtaux, Danilo (Cap), Felipe; Widmer, Kone, Lodi, Badu, Armero; Thereau, Zapata. A disposizione: Scuffet, Perisan, Samir, Serafin, Angella, Bubnjic, Fofana, Edenilson, Iniguez, Jankto, Evangelista, Aguirre, Harbaoui, Matos e Perica.

KRASNODAR (4-4-2): Kritsyuk; Strandberg, Granqvist (Cap), Kaleshin, Petrov; Torbinsky, Gazinsky, Akhmedov, Joaozinho; Ari, Smolov. A disposizione: Sinitsyn, Tataev, Paradin, Bystrov, Laborde, Kuassi, Morgunov, Kabore, Wanderson e Vorobev. All. Oleg Kononov

Arbitro: Thomas Schmutz Assistenti: Tschematschar e Garanovic

 

IL GOL DI THEREAU

LA PARTITA Mister Iachini schiera dunque inizialmente  una formazione che ricalca quella dell’anno scorso. Friulani che scendono in campo con la nuova maglia bianca. Ritmi decisamente più alti rispetto a quelli visti sette giorni prima per la squadra bianconera che, nonostante il gap atletico con i russi (più in avanti con la preparazione), parte subito bene e al 6′ Thereau sblocca il risultato: per il francese rete di testa in rete su cross dalla destra di Widmer con la difesa del Krasnodar praticamente immobile.
Anche dopo la rete l’Udinese cerca di imporre il suo gioco, cercando di spostare sempre il pallone sulle fasce dove sia Widmer sia Armero appaiono propositivi.
L’Udinese tiene bene il campo, offrendo una manovra dove si vedono movimenti ripetuti in settimana: Kone si muove tra la linea mediana e la trequarti, mentre la difesa si concentra sulle marcature sui russi che faticano a costruire gioco.
Al 27′ la prima vera occasione per il Krasnodar: cross di Ari che serve Joaozinho, ma il brasiliano tutto solo litiga clamorosamente col pallone sprecando così il possibile pari. Finale di primo tempo che vede comunque l’Udinese arretrare e al 37′ è Karnezis a essere protagonista con una parata su tocco ravvicinato di Smolov.
Al 40′ è ancora Udinese: percussione di Badu che con un tiro al volo ammutolisce la difesa russa.
Poco dopo il Krasnodar accorcia le distanze:  Akhmedov va al tiro, ma essenziale è stata la sfortunata deviazione Heurtaux.

Discreto primo tempo per i bianconeri che chiudono bene gli spazi portandosi meritatamente in vantaggio, mostrando però anche qualche momento di pausa di troppo in mezzo dove si fatica ad accelerare l’azione contro una squadra non di certo trascendentale e pasticciona. Parecchio nervosismo in alcuni elementi, Kone in primis che si fa ‘beccare’ muso a muso con l’avversario.

Si riprende inizialmente senza cambi. Iachini tenta quindi di capire subito il minutaglia reale che i suoi hanno nelle gambe. Ma la sua Udinese mostra subito scricchiolii, specie nella zona centrale del campo. Al 55′ arriva così il pari del Krasnodar, grazie a  Smolov che insacca con un tiro angolato e con una difesa bianconera non di certo eccelsa in quest’occasione.
Russi decisamente più in palla e che crescono alla distanza sfiorando poco dopo anche la terza rete, complice uno svarione di Karnezis.
Al 60′ cambia radicalmente la gara visto che Iachini cambia tutta l’Udinese tenendo in campo solo Karnezis e Badu. In campo quindi troviamo Karnezis, Samir, Angella, Bubnjic, Edenilson, Badu, Iniguez, Evangelista, Jankto, Perica e Matos
Squadra cambiata, ma ancora problemi e al 63′ Joaozinho colpisce il palo con un bel tiro. In difesa si destreggia bene Angella che al 68′ compie una bella chiusura senza la quale sarebbe stato un problema per l’Udinese.
Ultimi minuti con troppi cambi da entrambe le parti, gara quindi ‘falsata’ e con due squadre che si sono inevitabilmente allungate.

Un secondo tempo in apnea per l’Udinese: i numerosi cambi apportati da Iachini non hanno dato grandi indicazioni, la squadra si muove ancora rilento e sembra mancare un vero leader in mezzo al campo che sappia dettare i tempi. alla fine si gioca sui singoli, come un anno fa: Badu intraprendente, Angella nella ripresa attento e efficace e Jankto davvero prezioso in fase di spinta. Troppi errori sparsi, insomma una gara in chiaro scuro, cominciata col piglio giusto, ma che ha mostrato alla lunga lacune e, ovviamente, una condizione ancora in divenire.
Il tutto da paragonare col Krasnodar che è in avanti con la preparazione, per cui tutte le indicazioni vanno prese con il giusto metro di giudizio.

(SEGUIRANNO AGGIORNAMENTI)

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