L’Udinese e la politica nel pallone…

L’Udinese e la politica nel pallone…

La politica è nel pallone. Lo si sa da sempre, ma quando parla di calcio alla fine è sempre per mosse che esulano dall’aspetto meramente sportivo. Capita così che la vicenda riguardante l’inchiesta effettuata della GdF sulla società bianconera e che ha tirato imballo anche i vertici societari viene discussa in consiglio comunale. 

Come riporta il Messaggero Veneto “il centrodestra esprime solidarietà a Gianpaolo Pozzo, alla moglie Giuliana, al presidente dell’Udinese calcio, Franco Soldati, indagati dalla Procura per reati fiscali. Avrebbe voluto che lo facesse anche il resto del consiglio comunale ma la maggioranza, con l’unica eccezione di Andrea Sandra (Sel) che ha votato a favore e di Franco Della Rossa (Innovare) che si è astenuto, ha respinto al mittente l’invito. Astenuti pure il Movimento 5 stelle e la Lega, mentre il sindaco, Furio Honsell, non ha partecipato alla discussione.

Questo l’esito dell’ultima votazione dell’anno. Un voto per certi verti provocatorio voluto dal centrodestra per punzecchiare la maggioranza che difende l’operazione stadio. Ma Sandra, il capogruppo di Sel che ha già criticato l’operato della giunta, provocatoriamente, ha votato con il centrodestra.

A presentare la mozione di sentimenti è stato Vincenzo Tanzi (Pdl): «L’Udinese è una società sana e noi abbiamo massima fiducia nel suo presidente al quale vogliamo esprimere vicinanza e solidarietà» ha detto motivandola con il fatto che la stessa presa di posizione era stata assunta, sempre dal centrodestra, a favore della Rizzani de Eccher ai tempi dell’interdittiva antimafia.

Con questa mossa il centrodestra pensava di mettere in difficoltà la maggioranza che invece ha risposto quasi compatta: «La mozione è fuori luogo, il consiglio comunale non si esprime su una vicenda sulla quale le indagini sono ancora in corso» ha sottolineato il capogruppo del Pd, Pierenrico Scalettaris, seguito da Hosam Aziz che ha avvertito: «Teniamoci fuori da questa vicina. Non possiamo essere solo vicini ai ricchi e fregarcene dei poveri».

Insomma meglio si parli di pallone, certe attiche è bello discuterle sul campo. Di gioco ovviamente.

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