Magda Pozzo: ecco la via friulana per lo sviluppo

Magda Pozzo: ecco la via friulana per lo sviluppo

Magda Pozzo cura il marketing dell’Udinese, aspetto che sembra diventato cruciale nel calcio moderno: “I Pozzo sono appassionati, hanno sviluppato competenze, hanno realizzato anche uno stadio modello, ma non devono per forza restare al timone dell’Udinese. E’ una spiegazione di come vediamo la nostra partecipazione al mondo del calcio.”

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Marketing, sponsor, termini che a molti tifosi fanno venire i brividi perché lontani da quello che è l’aspetto sportivo. Ma in casa Udinese sono termini imprescindibili, spiegati dalla responsabile, Magda Pozzo: «Tra qualche anno mi immagino un’Udinese capace di attirare, attraverso il suo stadio, gli imprenditori e le famiglie, gli sportivi di diverse discipline e i giovani, di rappresentare un punto di ritrovo per quasi un milione di persone, non solo della nostra regione», afferma al Messaggero Veneto.

Sull’aspetto sportivo spiega che  «l’ultima gara, Udinese-Carpi, è stata surreale: la gente voleva fare festa, applaudire il nostro grande capitano, Di Natale, che ci salutava, ma abbiamo perso contro un’avversaria che è retrocessa. Non potevamo essere felici per questo. E per questo vi assicuro che è preoccupazione della società dare una stabilità al progetto sportivo, di modo che non si vivano più esperienze come quella».

Intanto in questi ultimi anni i tifosi hanno sofferto, pur rimanendo pazienti:  «Non è un’osservazione che mi trova d’accordo. Così sembra che le soddisfazioni non siano mai arrivate. Se ci penso su allora dico: i Pozzo sono appassionati, hanno sviluppato competenze, hanno realizzato anche uno stadio modello, ma non devono per forza restare al timone dell’Udinese. E’  una spiegazione di come vediamo la nostra partecipazione al mondo del calcio. A Granada abbiamo fatto così, è arrivato un gruppo straniero con soldi e progetti. E abbiamo ceduto. Ricevendo in cambio solo ringraziamenti. Erano in terza serie quando sono arrivati. L’Udinese naturalmente è qualcosa di diverso. Fa parte del nostro Dna. Ecco perché pensiamo di avere un progetto interessante per poterla collocare in una posizione di prestigio nel panorama nazionale».

Infine uno sguardo sullo sviluppo dello stadio Friuli:  « L’idea è realizzare là delle palestre, una piscina, centri medici, pub, bar sportivi per eseguire televisivamente anche altri eventi, lontani da noi. Aver firmato il contratto d’affitto con la sede del Coni è il primo passo di quella che dovrebbe diventare la cittadella dello sport».

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