Matos fissa l’obiettivo: gol e assist per l’Udinese

Matos fissa l’obiettivo: gol e assist per l’Udinese

Il giovane attaccante brasiliano si è già ritagliato uno spazio importante nelle prime due gare in bianconero contro Empoli e Milan: “Qui ho trovato la fiducia di società e squadra, credo in questo progetto”. Velocità e precisione sono le armi in più dell’ex viola: “Mi ispiro a Ronaldo e Neymar”

Non ha nemmeno 23 anni – li compirà il 27 febbraio -, ma nel suo curriculum ci sono già una settantina di gare nei massimi campionati, di cui oltre quaranta in serie A collezionate con le casacche di Fiorentina e Carpi. Si presenta così Ryder Matos, giovane attaccante dello stato di Bahia, acquistato dall’Udinese a titolo definitivo dal club viola e “blindato” fino a giugno 2020. “E’ un giocatore che rispecchia il nostro profilo – ha sottolineato in sede di presentazione il direttore sportivo Cristiano Giaretta – crediamo che abbia le caratteristiche giuste per poter fare bene nell’Udinese”.

Matos, perchè ha scelto di lasciare la Fiorentina?

Il mio procuratore mi aveva detto che c’era l’interesse dell’Udinese. Ho sentito la fiducia della dirigenza e della squadra. Non era una questione di giocare tanto o poco a Firenze, qui mi hanno offerto un progetto e ho deciso di accettare.

Appena arrivato è stato subito impiegato da mister Colantuono. Se l’aspettava?

Per la prima gara il mister mi aveva detto che avrei potuto giocare dall’inizio e così è stato anche prima della sfida di San Siro. Dopo un piccolo infortunio, che mi ha tenuto un mese e quindici giorni fermo, sono stato contento di aver potuto giocare due partite.

Come giudica l’intesa con i compagni?

Qui ci sono molti giocatori di qualità, alcuni conosciuti in tutto il mondo come Di Natale. Con il tempo sicuramente migliorerà l’intesa con i compagni.

E cosa pensa di Udine?

E’ una grande piazza, con una squadra conosciuta in tutto il mondo, spero di dar il meglio per aiutare i compagni.

Una curiosità: quale origine ha il suo nome?

Mia mamma ha conosciuto una sua amica che aveva un figlio che si chiamava Ryder e si è innamorata di questo nome, che è americano, diverso da tutti.

A quale giocatore si ispira? A differenza di molti brasiliani è dotato di grande velocità…

Mi ha ispirato sempre Ronaldo, il brasiliano, ma anche Neymar mi piace tanto. In termini di velocità, sono sempre stato così.

E’ capitato in una squadra che finora ha segnato molto poco. Si è dato un obiettivo in termini di gol?

Vorrei siglarne 4-5 da qui alla fine, ma è altrettanto importante fornire assist per aiutare la squadra.

E a livello di obiettivi di squadra?

Dobbiamo fare meglio. Soprattutto nelle prossime quattro, cinque gare fondamentali per “sistemare” definitivamente la classifica.

Qual è stato l’impatto con Colantuono?

E’ un mister che vuole a tutti i costi vincere. Consigli? Contro l’Empoli, che schiera una difesa alta, mi ha chiesto di sfruttare la profondità e così ho fatto, riuscendo a realizzare un assist per Zapata.

A proposito, come cambia il suo ruolo in base al compagno di reparto, Zapata o Thereau?

Per me è indifferente, mi sono trovato molto bene con entrambi.

A Udine ha trovato diversi brasiliani, come Felipe e Danilo. Cosa le hanno detto dell’Udinese?

Mi hanno detto cose ottime del gruppo e dell’ambiente. Sono veramente contento di essere qui.

Infine, perchè ha scelto la maglia numero 88?

Volevo il 7 o l’11, ma erano già occupate. Allora la mia scelta è ricaduta sulla data di nascita di mia mamma Andrea, che compie gli anni l’8 agosto.

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