Monsieur Thereau, où êtes-vous?

Monsieur Thereau, où êtes-vous?

Anche a Reggio Emilia l’attaccante francese è stato protagonista di una prestazione anonima. Troppo poco per un giocatore andato in doppia cifra nelle ultime due stagioni e spesso considerato (a ragione) il “gioiello” più brillante di questa Udinese

Che fine ha fatto Cyril Thereau (quello vero)? Questo è l’interrogativo che si stanno ponendo molti tifosi bianconeri. L’avvio di stagione dell’esperto attaccante francese finora non si è rivelato all’altezza delle aspettative. Anche domenica a Reggio Emilia Thereau non è mai entrato in partita, ha toccato pochissimi palloni senza mai riuscire a impensierire la difesa del Sassuolo. Questione di modulo? Questione di mancanza di intesa con i nuovi compagni di reparto? Problemi di condizione fisica? O semplicemente il livello di motivazioni è drasticamente sceso dopo un’estate di corteggiamenti dalla Francia?

Difficile trovare una risposta, solo il diretto interessato potrebbe spiegare i perchè di una così inattesa involuzione. Cyril, infatti, è considerato – a ragione – uno dei gioielli più preziosi della rosa di Giuseppe Iachini. Basti pensare che è  stato l’unico giocatore bianconero a essere andato in doppia cifra nelle ultime due stagioni, riuscendo a risolvere alcune difficili match a suon di gol. Come si può dimenticare, per esempio, la rete siglata nella prima giornata allo Juventus Stadium? Ma in questa stagione l’ex Chievo non sta facendo la differenza, nonostante i 174 minuti disputati in quattro gare (nelle prime due era indisponibile causa squalifica). E non parliamo solo di mancate realizzazioni. E’ l’atteggiamento in campo nell’arco dei 90 minuti che non convince. Colpa di un’intesa ancora lontana con il neo-acquisto De Paul? Se così fosse l’uscita di scena del numero dieci a otto minuti dall’intervallo avrebbe dovuto dare maggiore spazio a Cyril, ma così non è stato. Più probabile che ci sia qualche problema di condizione non ottimale, magari sommata a qualche problema motivazionale. Le parole pronunciate da Danilo a fine gara (“se un giocatore che gioca in serie A non è motivato deve cambiare mestiere“) hanno fatto parecchio rumore perchè non sembrano affermazioni generiche, ma parole “cucite ad personam”. Solo il campo potrà fornire qualche risposta.

Lo stesso campo che domenica nel derby tutto francese tra Thereau e Gregoire Defrel ha premiato quest’ultimo. Impressionante il ruolino di marcia dell’attaccante del Sassuolo: sono già quattro le reti messe a segno in cinque gare. La stagione è ancora lunga e nessuno osa mettere in dubbio in dubbio le caratteristiche tecniche e personali di Cyril, ma in questo momento c’è davvero bisogno di tutti. Allons Cyril!

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