Nasce ufficialmente l’Udinese Calcio Femminile

Nasce ufficialmente l’Udinese Calcio Femminile

L’Udinese Femminile, nata ufficialmente in luglio, sulla base storica del Bearzi da oggi fa parte a tutti gli effetti dell’Udinese Calcio. La presentazione è avvenuta in sala stampa, alla presenza dei vertici del club bianconero, di quelli del calcio regionale e, ovviamene, di quelli del sodalizio cittadino del calcio donne. “Nella storia centenaria è la prima volta che inizia un progetto per il calcio femminile”, ha esordio Franco Collavino, Dg dell’Udinese. “La Figc ha introdotto l’obbligo di avere delle ragazze nell’ambito dei club, questo impone un percorso e noi come Udinese Calcioabbiamo pensato di iniziarlo con l’ASD Udinese Femminile”.

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LA MAGLIA UDINESE FEMMINILE
“Inizia una nuova era”, prosegue Paolo Poggi,uno dei  responsabili delle giovaninili bianconere. “cercheremo di comporre più squadre possibili, vedremo anche in base alla richiesta d’iscrizione. Tutte le squadre saranno preparate con lo stesso programma dei ragazzi, per cui daremo la massima professionalità”. Camilla Di Benedetto, responsabile della comunicazione della nuova realtà, aggiunge che “questa collaborazione ha come obiettivo comune creare una realtà consolidata per il calcio femminile. La prima squadra parteciperà alla Serie B, e ci auguriamo che con il lavoro dell’Udinese possa usufruire negli anni delle ragazze che cresceranno qui. Lo staffa tecnico avrà come allenatore Alessandro Campi, cerchiamo ancora i tasselli per completare la rosa: essendo un nuovo inizio pensiamo alla salvezza”. I vertici della FGC  con il vice-presidente Ermes Canciani e il Delegato all’attività femminile Elio Meroi aggiungono che “ben venga questa collaborazione, questo matrimonio, affinché queste ragazze abbiano la possibilità di dare lustro a tutto il nostro movimento, maschile e femminile. C’era un’anomalia fino a qualche anno fa, con tre squadre in A, poi il vuoto. Questo approccio, partendo dal basso, è quello giusto”, afferma Canciani. Meroi prosegue aggiungendo che “mi occupo del calcio femminile dal 1982, in questi anni il Friuli ha avuto una crescita considerando che ci sono un milioni di abitanti, abbiamo avuto tre squadre in A e altre nelle serie minori. Trovarmi qui oggi mi rende felice, visto che in Italia solo oggi questo movimento sta emergendo, mentre nel mondo è uno sporto oramai consolidato.. Il problema vero non è trovare le ragazze, ma trovare collocazione dopo il percorso di crescita. L’Udinese può essere una cassa di risonanza per smuovere anche chi non considera il femminile come qualcosa di importante” Le squadre “si alleneranno al Bearzi”, prosegue Poggi. “Abbiamo l’obbligo di selezionare 20 ragazze U12, i tecnici saranno tesserati Udinese” Per promuovere il movimento potrebbe esserci qualche evento anche al ‘Friuli’? “Il nuovo Friuli sarà la sede degli eventi e delle iniziative più importanti che prenderemo nel corso della stagione. Anche il femminile troverà i suoi spazi, che non sono solo partite, ma anche iniziative di promozione”, conferma Collavino. “L’intenzione è dare maggiore importanza al pre partita con eventi di tutti i generi”. Infine ha espresso la sua soddisfazione anche il direttore dell’Istituto Salesiano Bearzi, don Igino Biffi: “Abbiamo detto sì alla proposta di ospitare il calcio femminile. Noi puntiamo all’educazione integrale. Ci sta a cuore la persona in tutto il suo insieme e siamo contenti di questa prospettiva, nell’anno del nostro 65° compleanno. La nostra struttura si ispira a Don Bosco e in essa si aggirano al giorno circa mille persone. Pensiamo che lo sport possa essere un ambiente educativo e che forse sia quello per eccellenza. Penso anche che dobbiamo fare sinergia nel territorio, perché valorizzare l’attività dei giovani è importante, dal momento che loro sono il nostro futuro”.DSC_2438  

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