Non buttiamoci giù

Non buttiamoci giù

L’Udinese deve evitare il suicidio sportivo, la salvezza è a un paso. Uniti verso la vittoria, uniti per farsi coraggio e non buttarsi giù. Con e Canio che sa che la conferma passa attraverso questa gara

Qualcuno tra voi avrà letto il bellissimo libro di Nick Hornby, ‘Non buttiamoci giù‘, o quanto meno avrà visto il film con Pierce Brosnan tra i protagonisti. Era la storia di quattro aspiranti suicidi che nella notte di capodanno hanno deciso di farla finita buttandosi giù da un palazzo londinese. Non ce l’hanno fatta, nonostante le serie motivazioni di ognuno di loro.

Tutto questo per chiedere all’Udinese di non farsi male da sola. Anche se la tentazione autolesionista è innata in questa squadra (i suicidi sportivi hanno costellato la sua storia dalla finale di Coppa Italia 1922 incredibilmente persa col Vado, fino ai tempi moderni), oggi è tempo di non fare bischerate per dirla alla Gino Bartali.

Col Torino serve ottenere il timbro salvezza definitivo. Non manca molto, ma rimandare ancora la pratica è rischioso. Anche perché giocando in anticipo al sabato si potrebbero dare motivazioni nuove e inaspettate ai diretti concorrenti.

C’è ottimismo, però, attorno alla squadra nonostante l’ultimo ko con l’Inter: una sconfitta che è nata per i soliti errori, forse per un calo alla distanza, ma che ha dato anche indicazioni positive e se Hallfredsson non avesse sprecato un ‘rigore’ oggi i discorsi sarebbero un po’ diversi.

Mancherà Zapata, che ultimamente ha trovato l’intesa con Thereau. A fianco del francese De Canio potrebbe riproporre quel Perica che proprio col Torino all’andata sembrava aver consolidato la panchina di Colantuono, portando l’Udinese a quota 21 punti. Altri tempi.

Ci saranno Badu e Aramero, almeno tra i convocati. Insomma ci saranno tutti. Inutile aggiungere che il tecnico lucano sta cercando di preparare al meglio questa partita: la sua conferma definitiva passa attraverso questa sfida probabilmente. Non sono permessi sbagli, lui lo sa. Ma sa anche che ha dalla sua un plebiscito da parte della gente bianconera e sa che soprattutto ha la squadra con sé.

Uniti verso la vittoria, uniti per farsi coraggio e non buttarsi giù. La situazione non è mai  così grave come può distrattamente sembrare.

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