Nuovo Stadio Friuli senza più barriere

Nuovo Stadio Friuli senza più barriere

La partecipazione non ha risposto alle attese, ma gli argomenti trattati sono stati particolarmente “caldi”. Si è concluso da poco il convegno promosso dall’Udinese calcio e dalla Questura di Udine per parlare della sicurezza del Nuovo Stadio Friuli. Un impianto che continuerà a essere senza barriere, anzi, consentirà ai tifosi bianconeri di essere ancora più vicini al rettangolo di gioco. La partita non sarà più solo un evento sportivo, ma un’esperienza a 360 gradi. Convegno stadio 3 In un momento in cui lo stadio Friuli è finito al centro delle polemiche per la questione del naming – il sindaco Furio Honsell ha comunque assicurato che il nome “Friuli” non si tocca – la società bianconera ha voluto “regalare” ai propri sostenitori e agli addetti ai lavori un momento di approfondimento sulla sicurezza, in vista dell’esordio interno dei bianconeri previsto per domenica alle 20.45 contro il Palermo nella seconda giornata di serie A. Ad aprire i lavori è stato l’ingegnere Stefano Costantini, direttore dei lavori, che ha fornito alcuni dettagli in merito alle caratteristiche tecniche del nuovo impianto. “Abbiamo provveduto alla realizzazione di punti di accessi ben identificati che consentiranno di accedere molto velocemente – ha spiegato l’ingegnere -, ovvero tutti i tifosi potranno occupare il proprio posto in mezzora, ovvero la metà del tempo della media europea. Nella ristrutturazione dell’impianto si è tenuto conto, inoltre, del pre-filtraggio e della videosorveglianza. Ci sarà una supervisione e un controllo maggiore delle persone che accedono. Per questo è stato dislocato un numero importante di telecamere per vigilare sugli accessi”. Ma la novità più importante è l’abbattimento delle barriere tra spalti e campo di gioco. “E’ stato eliminato il fossato che inizialmente doveva garantire la sicurezza dei calciatori – ha spiegato Costantini -. Ora c’è un muretto, una semplice barriera di un metro e 10. Abbiamo realizzato una piccola separazione raddoppiando la gradinata tra Curva Nord e Tribuna Distinti. Anche lo Juventus Stadium ha seguito il discorso dell’abbattimento delle barriere, ma in modo più restrittivo, noi, invece, lo abbiamo applicato in modo più flessibile. Ovviamente stiamo vivendo una fase transitoria, sono, infatti, state completate le operazioni in Curva Nord e Tribuna Distinti, manca ancora, invece, la Curva Sud. Alla conclusione di tutti i lavori, verrà coperto il fossato in Tribuna Ovest. Intanto abbiamo sostituito e aumentati i tornelli (ce ne saranno 15 in Curva Nord). Ci saranno, poi, delle isole di accesso al pre-filtraggio in corrispondenza dei punti di accesso, per garantire un ingresso più veloce e comodo possibile”. Nel corso del convegno, moderato dall’addetto stampa dell’Udinese Francesco Pezzella, è intervenuto anche il sindaco Honsell: “Il fatto che si possa raggiungere questo risultato è una soddisfazione enorme. Lo definirei un edificio futuribile. Per me è stata un’emozione, quando ci siamo incontrati con la Commissione Provinciale di Vigilanza che ha sancito l’agibilità dell’impianto. La prima volta che vedevo dal vivo gli impianti sonori, la visibilità. Alcuni dei posti che erano più sacrificati nella vecchia struttura sono diventati punti di visione privilegiati. C’è qualche cosa che fa sentire tutti molti vicini agli altri e al campo. Cambierà il modo di vivere la gara”. A rappresentare le forze dell’ordine, è stato il Questore di Udine Claudio Cracovia: “C’è una certa prossimità nei confronti di coloro che potranno vivere lo stadio come casa propria. Possiamo diventare un modello partendo dall’educazione, dalla civiltà, dalla compostezza che il tifoso friulano ha sempre dimostrato. Non vogliamo più vivere lo stadio come un problema di ordine e sicurezza pubblici. Dal decreto Pisanu in poi è diventata la società la prima responsabile della sicurezza dell’impianto. La forza pubblica dovrà avere la funzione di semplice vigilanza, di supervisione”. Cracovia ha poi sottolineato: “Ovvio che le regole vanno rispettate, ma la repressione è una sconfitta. Purtroppo ci sono casi in cui bisogna attuarla per frenare certi comportamenti. Ma credo che qui non ce ne sarà bisogno. Dobbiamo lavorare tutti insieme perchè questo grande sogno si realizzi. Voglio continuare a operare come un uomo di sport, che nei ritagli di tempo farà il Questore. Il mio sogno è il disimpegno delle forze dell’ordine dagli stadi”. Presente anche il responsabile del Gos Giovanni Belmonte. Per la società bianconera è intervenuto, invece, il direttore amministrativo e project manager dell’Udinese Alberto Rigotto, che rivolgendosi ai tifosi presenti in auditorium, in particolare al nutrito gruppo ultras intervenuto, ha sottolineato: “Vi siete sempre ben comportati e per noi uno degli standard più importanti è quello della sicurezza. La volontà è da una parte quella di eliminare le barriere, dall’altra è garantire a tifosi e famiglie la totale sicurezza. Per fare ciò è necessaria la collaborazione tra forze dell’ordine, società e tifosi. L’accordo è che su alcune regole non si può sgarrare, altrimenti verranno adottate misure alternative. Le trasgressioni non solo avranno un rivolto personale, ma anche potranno avere ripercussioni in tutto lo stadio. Se ci saranno avvenimenti negativi, ciò imporrà delle riflessioni. Lo stadio nasce con un primo grande obiettivo: che il dodicesimo uomo in campo sia tale in tutti i sensi. Ho presentato ieri a Expo il progetto del Nuovo stadio Friuli, ora finalmente viene considerato un modello. Tutti assieme potremo contribuire affinchè il modello Friuli non solo sia un esempio di efficienza burocratica. Ma anche un impianto sicuro e confortevole”. Verso la conclusione del dibattito, si è parlato anche delle tifoserie ospiti, argomento sollevato da uno storico ultrà presente in auditorium. A rispondere è stato il Questore Cracovia: “Finchè lo stadio rimane privo del settore ospiti (fino a gennaio, ndr), verrà gestito, come deciso con la società in accordo con l’Osservatorio delle Manifestazioni sportive e il Dipartimento Pubblica sicurezza, in modo da vietare la vendita di biglietti per determinate partite. Per esempio per la gara casalinga con il Milan, ci sarà la limitazione a determinate aree geografiche, ma tenendo conto di non penalizzare anche i tifosi bianconeri che provengono da altre regioni, perchè sappiamo per esempio che il Veneto è un bacino di supporters dell’Udinese”. Rigotto ha poi sottolineato: “Al momento non ci sono settori dedicati per i tifosi ospiti”.  

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy