Oddo avverte: “Concentrati e umili, così si affronta il Crotone”

Oddo avverte: “Concentrati e umili, così si affronta il Crotone”

Il tecnico pescarese presenta il posticipo di domani allo stadio Ezio Scida: “Non dobbiamo commettere l’errore di sottovalutare la squadra calabrese”. Angella recuperato, nel mezzo torna Barak

di Castellini Barbara, @barchettazzurra

Partita spartiacque per l’Udinese. Domani alle 19, infatti, i bianconeri saranno di scena allo stadio Ezio Scida contro il Crotone che (con una partita in più) vanta gli stessi punti dei friulani: 12. Sette giorni fa contro il Napoli, la formazione friulana ha dimostrato grande tenacia, riuscendo ad arginare Mertens & co. con efficacia e non riuscendo a muovere la classifica, solo per uno sfortunato episodio. Giovedì in Coppa, poi, l’Udinese ha centrato la qualificazione al termine di una partita condita da numerosi gol (8-3), segno che gli attaccanti si sta “ritrovando”. E domani? Sarà importante compiere un ulteriore passo avanti per dimostrare che il lavoro compiuto da Massimo Oddo in queste prime due settimane in Friuli ha già portato frutti importanti. Ecco come il tecnico di Pescara ha presentato il posticipo alla stampa.

Mister, ora l’Udinese è attesa da due sfide-chiave in ottica salvezza con Crotone e Benevento…

Io ci avrei tenuto a fare punti anche con il Napoli. Ci abbiamo provato, ma non ci siamo riusciti. Adesso incontriamo una squadra che non ha gli stessi valori tecnici del Napoli, ma non dobbiamo commettere l’errore di sottovalutarla. Dobbiamo stare concentrati, con umiltà, senza pensare agli otto gol siglati contro il Perugia. Cercheremo di fare la nostra partita e di portare a casa punti.

Che differenza tra il Crotone di quest’anno e quello dell’anno scorso?

Lo scorso anno le prime sei, sette partite le ha giocate fuori casa perchè stavano adeguando lo stadio. Quindi è un segnale di forza. C’è stata una maturazione. E’ una squadra ostica, molto organizzata, che non lascia spazio. Bisogna stare attenti.

Sei attaccanti per due posti: ha già scelto chi partirà titolare allo Scida?

Ho le idee molto chiare per il tipo di partita che dobbiamo fare, ma non so ancora chi andrà in campo. Questo è un segnale importante, perchè significa che tutti si stanno allenando bene. Poi farò le mie valutazioni in base all’avversario, al tipo di partita che dobbiamo affrontare, alla condizione di forma dei singoli. Avere dei dubbi è positivo, vuol dire che stanno lavorando bene. Voglio che stiano tutti sul pezzo fino a domani mattina, quando comunicherò la formazione.

In porta: Scuffet o Bizzarri?

Devo fare alcune valutazioni che non sono solo tecniche. Dipenderà dallo stadio di forma, dall’avversario, dallo stadio. Alcuni dubbi possono essere risolti parlando con entrambi. Le sensazioni valgono tanto. L’approccio emozionale per me è fondamentale.

Ma li terrà sulla corda ogni domenica?

Il calcio è fatto di momenti e a ogni momento corrisponde un carattere. In un momento di serenità un giocatore risponde meglio perchè fatto così, altri hanno altri aspetti caratteriali. L’allenatore deve essere anche un po’ psicologo, un po’ tanto…

Ci svela uno che gioca dall’inizio?

Barak.

Come valuta la rosa?

Qui ho una rosa ampia, formata da giocatori che sono più o meno dello stesso livello. Sta solo a loro esplodere, migliorare, anche dal punto di vista tattico. Questo è solo un bene per la squadra e per l’allenatore. Tutti quanti devono stare sul pezzo, chi si sente “troppo titolare” inevitabilmente abbassa il livello di attenzione. Così come chi pensa di essere fuori dalle scelte, abbassa. L’aspetto mentale è importante.

Come sta Angella?

Sta bene, ha risposto bene all’allenamento odierno ed è abile.

Balic ha bisogno di continuità, ma non è che ci siano troppe aspettative su di lui?

Sono tutte valutazioni che un allenatore fa, tenendo in grande considerazione che lui è un talento, ha delle qualità immense, se riuscisse a tenerle per tutte le partite giocherebbe nel Real Madrid. Non è detto che un allenatore tiene un giovane in panchina vuol dire che gli toglie continuità, la continuità vera è quella degli allenamenti.

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