Oggi esattamente come la stagione scorsa: ritiro prima del Palermo

Oggi esattamente come la stagione scorsa: ritiro prima del Palermo

La scorsa stagione l’Udinese dopo la brutta sconfitta di Parma andò in ritiro per preparare la gara col Palermo. Oggi come allora, con tante analogie a decretare che la storia non è cambiata. Anche se tutti sperano che domenica il risultato sia diverso

Era l’8 aprile dello scorso anno. L’Udinese, come oggi, andava ad alti e bassi. I bianconeri avevano appena dato segnali confortanti contro il Genoa, dove Pozzo definì la squadra di ‘Gladiatori’, ma nel recupero col Parma ecco il patatrac. Sconfitta inaccettabile con l’ultima della classe, già retrocessa, ma la cosa che ha fatto imbestialire Pozzo fu che mancò completamente la prestazione.

Avanti con il ritiro, non sono i lavori forzati, non vorrei parlare di castigo. Vorrei richiamarli a maggiore concentrazione. Stiano assieme, riflettano e valutino cosa fare per andare meglio. Fino a fine campionato dobbiamo far vedere tutto il nostro valore. Sono convinto che il valore dei giocatori non è quello che si sta vedendo”, disse allora tuonando contro la sua squadra.

A quasi un anno di distanza la scena si ripete. Dopo la buona prestazione con l’Atalanta ecco che la squadra si è sciolta: con Carpi e Juve non è scesa praticamente in campo e oggi come allora Pozzo è dovuto ricorrere al ritiro, oggi come allora a Gradisca d’Isonzo, oggi come allora prima di affrontare il Palermo.

Ma oggi il Paròn è stato anche più duro nella sua analisi posta Juve: “Sono qui soprattutto per scusarmi con i tifosi, con il pubblico per la brutta figura che abbiamo fatto. Noi avevamo perso anche altre gare ma la squadra aveva dato prestazioni dei singoli confortanti, generose, cosa che non ho visto ieri. Sono rimasto deluso, è chiaro che il mister dovrà riflettere. Stiamo intervenendo sul mercato, ma ci sono tanti giocatori che non giocano e avevano un nome: non capisco come siano spariti dal firmamento del calcio“.

Anche un anno fa l’accusa verso Stramaccioni era fondata sul fatto che più di qualcuno era sparito, che il valore della squadra non poteva essere quello visto in campo. Oggi l’accusa suona più o meno uguale.

E di uguale c’è il Palermo all’orizzonte. Allora i rosanero passeggiarono al Friuli contro una squadra allo sbando, terrorizzata. Fini 3-1 per la squadra di Iachini tra i fischi del ‘Friuli’. Fu lì che si ruppe davvero qualcosa nel rapporto con Stramaccioni. Ma va anche detto che quella gara fu giocata con una tensione fuori dal normale, forse caricata anche dal ritiro.

Oggi l’Udinese a Palermo scenderà in campo in condizioni analoghe: non è coinvolta direttamente nella lotta per non retrocedere, ma stanno venendo meno gli stimoli per andare oltre. Ma l’anno scorso era aprile, oggi è solo fine gennaio, con un ritorno intero da giocare.

Chiaro che tutti sono sotto esame al Barbera. Pozzo non accetterà altre debacle come le ultime due. Incrociando le dita che la storia non si ripeta.

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