Pareggio è bello

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L’Udinese chiude con un buon pareggio la trasferta di Genova. Quarto risultato utile consecutivo che pare un buon trampolino di lancio per il recupero contro il Parma e la partita casalinga contro il Palermo.

Stramaccioni cambia per l’ennesima volta la formazione e la disposizione della squadra, ma la costante stavolta è nel carattere. Dalla vittoria contro il Torino (un po’ fortunosa, vedi alla voce arbitro), la squadra friulana ha mostrato un carattere che non gli si riconosceva da almeno due anni. Sì certo, ci sono stati errori e difetti. La squadra nel primo tempo era lunga, la distanza fra difesa e centrocampo era spesso e volentieri eccessiva. Ma leggendo la formazione titolare, orfana di Danilo Allan e Di Natale, nessuno si sarebbe immaginato di costringere il Genoa nella sua metà campo. E’ avvenuto nel secondo tempo, per la verità quando Widmer è tornato a giocare nel suo ruolo e quando Allan è entrato e ha fatto ciò che non gli riusciva l’anno scorso, il regista. E che regista! Per dare sostanza ad un centrocampo serve freddezza e senso della posizione. Con il giovane brasiliano la palla girava veloce, gli avversari correvano a vuoto e riuscivamo a saltare il loro pressing. Ergo, il loro punto di forza diventava punto debole, visto che proprio sulle fasce riuscivamo a fare contropiedi interessanti. Fino al gol. Una papera del portiere avversario, che più volte ci aveva negato il gol con autentiche prodezze.

Il pareggio ci andava stretto, ma l’uscita di un volenteroso Perica e di un confusionario ma generoso Kone ha mostrato a tutti che la squadra era sulle gambe. Era impossibile giocare novanta minuti a quei ritmi, sia per l’Udinese che per il Genoa. L’ultimo quarto d’ora non ce n’è per nessuno, la benzina è finita e il pareggio fa classifica e morale. Più per noi che per loro. Così Totò Di Natale ha corso a vuoto e nessuno è riuscito ad innescare un contropiede.

Un pareggio può essere bello? Il terzo pareggio consecutivo può essere bello? Sì, se ti dà continuità e se per la prima volta da diverso tempo la squadra mostra carattere e prestanza atletica dopo la sosta delle nazionali. E’ giusto criticare quando allenatore, società e giocatori sbagliano. E’ giusto elogiare quanto accaduto oggi.

Ci aspettano due partite importanti. Stramaccioni ha dimostrato di essere bravo tatticamente e la sua squadra rende il massimo quando deve bloccare l’avversario. Quando ha dovuto costruire ha quasi sempre sbagliato ottenendo pareggi o sconfitte. Non si può dare per scontata la vittoria contro il Parma. Contro il Palermo potremo saggiare le nostre qualità. Dalla nostra, ora, finalmente, c’è un carattere che determina una costante dopo tanto tempo di alti e bassi.

Intanto Hertaux e Kone si sono infortunati. Speriamo di riavere Danilo pronto quanto prima. MA per ora, buona Pasqua a tutti.

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