Pensandoci bene l’Inter non fa poi così paura….

Pensandoci bene l’Inter non fa poi così paura….

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L’immagine più significativa della serata di Coppa Italia che ha visto l’Udinese superare a fatica il Cesena dopo i tempi supplementari, resta l’esultanza a fine partita di mister Stramaccioni che per tutta la durata del match è rimasto in piedi sotto il diluvio quasi a voler trascinare i suoi ragazzi alla vittoria. Qualificazione che dà morale, fallire un obiettivo di questo tipo in un momento simile, non particolarmente felice per i bianconeri, sarebbe stato pericoloso ed avrebbe fatto crescere il malcontento tra i tifosi. Certamente l’Udinese non ha entusiasmato e ha mostrato i soliti svarioni difensivi ma a sprazzi la squadra è piaciuta,ed è sembrata aver ritrovato quel carattere che ultimamente sembrava smarrito. Considerando poi che la squadra bianconera era priva di alcune pedine importanti, aver superato il turno contro un avversario sicuramente non semplice da affrontare è un risultato importante che ti permette di pensare al prossimo impegno di campionato con un po’ più di tranquillità. 

La tensione e la mancanza di risultati sono due brutte bestie, i bianconeri in certi momenti sembrano attanagliati dalla paura, il fatto che la vittoria manchi da più di un mese in casa Udinese non aiuta ad esprimersi al meglio, se poi vengono a mancare degli elementi di una certa importanza per gli schemi del mister il quadro è completo. Contro il Cesena è stato rispolverato Geijo che tanto male non è, ha caratteristiche che nessun attaccante della rosa bianconera possiede, ha disputato una gara sufficiente considerando pure che non è semplice farsi trovare pronti dopo tanta panchina e ha dimostrato che in questa Udinese può restare e può essere utile. La ritrovata via del gol dei centrocampisti come Allan e Bruno Fernandes è un dato positivo che fa ben sperare anche se c’è molto da lavorare e da sistemare. L’Udinese appare purtroppo ancora troppo fragile sia nel reparto difensivo dove Bubnjic e Belmonte hanno dimostrato di non essere al momento delle alternative credibili ai titolari, sia a centrocampo dove permangono dei problemi che non sono ancora stati risolti.

A Milano contro l’Inter sarà tutt’altra storia, l’Udinese è chiamata ad interpretare un match di questo tipo in maniera diversa rispetto alla gara contro il Milan dove, Valeri a parte, non si è certo distinta per coraggio e personalità. Stramaccioni ha detto che l’Udinese andrà a giocarsela contro l’Inter di Mancini a testa alta e ci auguriamo che sia così. E’ l’ora di dare un segnale forte al campionato, l’Udinese non è la squadra impaurita e disorganizzata che abbiamo visto in certi momenti di questa stagione ma è  quella efficace e cinica che abbiamo ammirato in altri.

Stramaccioni sfida il suo passato con l’obiettivo di costruire un grande futuro per l’Udinese. I suoi giocatori dovranno avere la stessa voglia di rivincita del loro mister che a Milano non è stato apprezzato come avrebbe meritato. Per Strama e la sua Udinese non ci poteva essere migliore  occasione per rilanciarsi e tornare protagonisti, perché pensandoci bene l’Inter non fa poi così paura.

Massimo Liva
©Mondoudinese

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