Pozzo: abbiamo ancora ambizioni da soddisfare

Pozzo: abbiamo ancora ambizioni da soddisfare

Il patron bianconero è intervenuto nel corso del Christmas Party organizzato dalla società per la stampa e ha ribadito: “La gestione del club è in mano ai miei figli, io rimango un semplice tifoso”

Un augurio rapido, conciso, senza quella solita ironia che l’ha sempre contraddistinto. Gianpaolo Pozzo ha presenziato questa mattina all’auditorium dello stadio Friuli in occasione del tradizionale Christmas Party organizzato dall’Udinese per i giornalisti della regione (e non solo). Ma, a differenza delle precedenti edizioni, quella del patron bianconero è stata un’apparizione fugace, condita da un messaggio secco, senza fronzoli. “Ci sono ancora delle ambizioni da soddisfare – le parole dell’azionista di riferimento dell’Udinese – per rendere il club maggiormente moderno, per dare l’input a cambiare la gestione delle società di calcio, almeno quelle di prima divisione. La società è nelle mani dei figli, che forse hanno più passione del padre e hanno anche più tempo. Io rimango un tifoso. Mi sono divertito, questi 30 anni sono passati con una velocità incredibile. Comunque questa resta una società ambiziosa che ha ancora tanti programmi da compiere”. Per l’ennesima volta, dunque, il patron sottolinea il suo impegno ormai marginale nel club a favore dei figli Gino (per la parte sportiva) e Magda (per quella commerciale). Intanto il primo tassello del 2017 è già in casa e si chiama Gigi Delneri: “E’ nato con noi, mio fratello lo ha preso 19 anni fa alla Pro Gorizia, è uno che oltre alla professionalità ci mette anche il cuore, mi piacerebbe fare un discorso a medio termine con lui. Di Natale? Se lui non ha vocazione per fare il dirigente dietro una scrivania, non è una scelta mia. Per lui le porte saranno sempre aperte”.

L’addio di Totò Di Natale dall’Udinese è stato senza dubbio uno dei ricordi indelebili di questo 2016, ripercorso dal direttore generale Franco Collavino, attraverso immagini e parole. “Quest’anno – ha sottolineato il dirigente bianconero – abbiamo gettato le basi per una crescita nel 2017 e per raccogliere maggiori soddisfazioni. I risultati delle ultime settimane hanno creato entusiasmo, si è ricreata un’importante armonia tra tifosi e squzdra. Abbiamo festeggiato il 120° compleanno del club, e non possiamo trascurare il fatto che gli ultimi 30 anni di questa storia fantastica coincidono con la storia di una proprietà di un club, che è stato in Europa e farà di tutto per ritornarci. Inoltre la Dacia Arena ha fatto parlare di sè in tutto il mondo. Non c’è un solo mese del 2016 che non abbia lasciato il segno”.

Passo dopo passo, quindi, Collavino ha ripercorso le tappe salienti di dodici mesi importanti per la storia dell’Udinese: dall’inaugurazione della Dacia Arena in occasione della sfida con la Juventus, all’amichevole tra Italia e Spagna dello scorso 24 marzo, ai successi della passata stagione con Napoli e Fiorentina, fino ad arrivare al 120° compleanno bianconero e ai trionfi con Bologna, Atalanta e Crotone che hanno consentito all’Udinese di compiere un passo decisivo verso la salvezza.

 

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