Pozzo Jr: Esportiamo un buon made in Italy

Pozzo Jr: Esportiamo un buon made in Italy

Udinese vittoriosa e bellissima, Watford in Premier. Una giornata decisamente bella per i Pozzo. Per il figlio Gino, la promozione degli ‘Hornets, come racconta alla Gazzetta dello Sport «è il frutto di un lavoro mirato a riportare la squadra in Premier. Abbiamo sfiorato il salto nel 2013, ma non eravamo pronti. Siamo stati bravi a non mollare. Esportiamo un buon made in Italy. Il nostro modello funziona anche in Spagna e in Inghilterra».
La giornata la racconta così: «Subito dopo la gara di Brighton sono ripartito per Londra. Ho cercato di aspettare la fine delle gare, ma il mio autista mi informava gol dopo gol su quanto stava accadendo sui campi. Ad un certo punto gli ho chiesto di tacere. Il 4-3 del Fulham è arrivato appena ho messo piede a casa. E il telefono è esploso».
Il ritorno in Premier, con i 140 milioni di euro garantiti dalla promozione, può cambiare le gerarchie del gruppo, è la paura diffusa a Udine. «Non credo perché si tratta di realtà diverse e per attrezzarci bene in Premier dovremo compiere investimenti importanti. Il cuore della nostra attività resta sempre Udine».

L’importanza del lavoro di Jokanovic è stata determinante: «E’ stato bravo. Sannino aveva deciso di tornare in Italia e Garcia è stato fermato da problemi di salute. A quel punto abbiamo puntato su Jokanovic, bravissimo ad adattarsi ad una realtà complessa come quella della Championship, dove trovi ventiquattro squadre e realtà importanti».

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