Pozzo jr: adesso contano solo i punti

Pozzo jr: adesso contano solo i punti

Il figlio del patron è convinto che la squadra abbia i mezzi per togliersi da questa difficile situazione: “Stanno lavorando bene, ma adesso è giunto il momento di vedere i risultati in campo”. Poi interviene sulla notizia degli investitori cinesi: “Si tratta di collaborazioni tecniche-commerciale e non di altro come riportato”

Punti, punti, punti. Sono dieci quelli che mancano all’Udinese per garantirsi la permanenza nella massima categoria e a questo punto del campionato non si può più aspettare. Lo ha confermato pochi istanti fa Gino Pozzo, presente nella sala stampa dello stadio Friuli. “Sono qui perchè il momento richiede la massima attenzione“, ha dichiarato. La gara con la Roma è la prima di dieci finali che l’Udinese non può più sbagliare: “La squadra ha altri valori rispetto a quanto dice la classifica, continua a lavorare bene, dobbiamo aspettare la gara di domani dando il massimo supporto e aspettare i risultati in campo“.

L’appuntamento con la Roma diventa ricco di significato: “Adesso non si parla più di prestazioni, ma di punti“. Il figlio del patron ha poi ribadito: “C’è la frustrazione di una squadra, capace di fare risultati importanti ma che sbaglia le partite anche più facili. Mi auguro che domani l’impatto sia diverso rispetto a sei giorni fa, non possiamo sceglierci l’avversario. Con il Palermo abbiamo raccolto zero punti, abbiamo perso a Carpi, a Frosinone. Più che il valore della squadra, è una questione di approccio, di situazioni. Ora bisogna portare a casa i punti, poi ci sarà tempo per fare valutazioni…“.

E alla domanda se il campo principale, dopo Udine, potrebbe essere quello di Carpi (per il confronto diretto con i ciociari), Pozzo junior risponde così: “Abbiamo il vantaggio di essere davanti, non dobbiamo guardare gli altri. Mi auguro che sia così fino alla fine, ci sono tutte le condizioni“.

Infine, un accenno alla questione “cinese”: “Le notizie riportate non corrispondono esattamente alla realtà. Abbiamo definito alcuni accordi tecnico-commerciali, non la cessione del 30 per cento del club…“.

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