Pradè: “Dobbiamo restare uniti”

Pradè: “Dobbiamo restare uniti”

Il direttore ha parlato

di monica.valendino
News Udinese, sfida al Napoli per Schouten.

UDINE – Il direttore dell’area tecnica dell’Udinese Daniele Pradè ha parlato intervistato dai microfoni di Udinese TV.

“Ce lo chiediamo anche noi che stiamo tutti i giorni insieme il perchè venerdì sera non si sia giocato, non voglio essere disfattista, venerdì c’era tanta delusione per l’atteggiamento messo in campo. Però poi ho pensato alle ultime cinque gare, contro la Fiorentina abbiamo fatto una grande prestazione contro una squadra che non perdeva quasi mai, a Torino ci è stato annullato un gol ingiustamente e abbiamo sbagliato il rigore del pareggio, con Chievo e Bologna sono arrivate due vittorie. La prestazione con la Juventus non c’è stata, ma dobbiamo rimanere fiduciosi, uniti, c’è un momento di pessimismo cosmico in quel di Udine e non vogliamo questo, noi dobbiamo giocare ben 12 finali, l’ho già detto ai tifosi al momento dell’incontro, solo se saremo uniti ne possiamo venire fuori, è una stagione particolarissima questa. Siamo andati a giocare a Torino senza Teodorczyk, Badu, Samir, Barak, D’Alessandro, Mandragora, Sandro, Okaka, ma di cosa parliamo? Noi non siamo la Juventus che può mettere come ho letto la “squadra C” con Matuidi ed Emre Can, dobbiamo essere convinti che stiamo vivendo un momento di difficoltà e dobbiamo uscirne, la prestazione contro la Juventus non c’è stata, io le capisco queste difficoltà perché è 30 anni che sono nel mondo del calcio, dobbiamo ripartire alle partite fatte bene fino ad oggi, contro il Napoli avremo pochi recuperi, poi ci saranno 15 giorni per preparare al meglio la sfida con il Genoa dove dobbiamo vincere. Genoa, Frosinone, Sassuolo, queste sono sfide in cui dobbiamo costruire il nostro bottino. Il clima tornato negativo? Non lo capisco, l’incontro fatto con i tifosi è stato sostanzioso, c’erano tanti tifosi, o parliamo di calcio o parliamo di situazioni che non sono le stesse che noi vediamo, io con loro sono stato chiarissimo, anche a me dispiace che la prestazione non ci sia stata, chi ha giocato nella Juventus ha dato il 300% in più di quelli che giocano sempre, la Juventus con la squadra B arriva davanti al Napoli. Infortunii? Non è sfortuna, è una situazione al di fuori di ogni logica, poi non è che ci sono errori a livello di preparazione, ci sono squadre che hanno 39 infortunii muscolari, qua no, abbiamo una rottura di una caviglia, una protusione discale, infortunii che richiedono tanto tempo. Nuytinck? È un altro che si va ad aggiungere alla lista, saranno minimo 14-20 giorni di assenza, ha una piccola lesione al polpaccio, Bram è importantissimo per il nostro gruppo. Sandro non è pronto? Mi sono assunto tutte le responsabilità dell’acquisto di Sandro, il mercato di gennaio offre pochissimo, solo il Milan ha speso, noi abbiamo preso Okaka che gioca, Zeegelaar che gioca, De Maio che gioca, Wilmot che è un giovane interessante e Sandro. Lui è tornato disponibile, con il Bologna ha giocato 15 minuti e dopo la sosta lo avremo per 11 partite, preferisco fare quelle partite con Sandro che senza, 11 partite sono un campionato, meglio di lui sul mercato non c’era, lo gestiremo. se ci porterà dopo la sosta 20 punti sarà stato un acquisto importantissimo. Noi abbiamo iniziato questa stagione con un’empatia incredibile, c’era grandissimo entusiasmo, poi gli eventi negativi hanno portato a questa situazione, siamo tutti consapevoli di star facendo una stagione sotto le aspettative, ma nessuno di noi se lo aspettava questo, nessuno, perciò va stretto un gruppo, va portata la nave in porto, prendere le cose positive, capire cosa è stato fatto bene e cosa male, “rialziamoci”, questo è lo sport, è la vita, bisogna affrontare le cose negative che ti porta la vita, non c’è un singolo ragazzo di questo gruppo che non vorrei avere, mi sono preso quest’anno due multe e le ho cercate le multe, in spogliatoio guardo ogni ragazzo  negli occhi, c’è un allenatore che è lì 24 ore su 24, una società sempre presente che non ti fa mancare nulla perciò non ci sono alibi per nessuno. Lasagna ha avuto problemi tutto l’anno, Teodorczyk non lo abbiamo mai avuto, abbiamo giocato tutto l’anno senza punte, ci siamo inventati Pussetto attaccante, è stata una stagione allucinante, ma voglio portarla alla fine nel miglior modo possibile e per portarla alla fine bisogna essere uniti, lottare insieme e io sono fiducioso, con queste basi si potranno fare grandi cose, ho degli uomini vicino, dei calciatori di cui mi fido e io sono convinto che possiamo fare alla grande”.

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