Rush finale

Rush finale

L’Udinese inizia il rush finale alla ricerca della salvezza: di fronte il primo di otto ostacoli, forse il più difficile, il Napoli di Sarri

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Passano le settimane, ne mancano sempre meno al termine della stagione calcistica in serie A, e l’Udinese si trova nell’incombenza di dare una raddrizzata ad una classifica che, alla luce di quanto propone il calendario quest’oggi, rischia di farsi ancor piu’ pericolosa di quanto gia’ si configura. Da un punto di vista della comunicazione il tecnico De Canio, oggi al suo debutto casalingo-bis qui in Friuli, ha fatto il massimo che ci si sarebbe potuti attendere nelle tre settimane dal suo arrivo: ha cercato di ricaricare psicologicamente squadra e ambiente, ha usato, come sua abitudine, parole sagge e misurate al fine di rendere chiaro ai propri giocatori quello che dovrebbe essere il giusto approccio ad ogni singolo match che si va ad affrontare.

Col Sassuolo, prima della pausa per gli impegni delle nazionali, su un campo ostico di una formazione che ambisce all’Europa League, e’ arrivato un punto che fa morale, coniugato ad una prestazione di qualita’ piu’ che discreta nel primo tempo e caratterizzata da un sufficiente spirito di abnegazione nel secondo. Dal Sassuolo si passa Napoli, non certo l’interlocutore piu’ comodo per andare a cercare di dar linfa ad una graduatoria alla quale, va ribadito, occorre prestare massima attenzione. La compagine partenopea, che un tecnico venuto dalla gavetta ed ambizioso come Maurizio Sarri ha saputo far rendere praticamente al massimo, arriva ad Udine con il chiaro intento di mantenere quantomeno invariate le distanze dalla capolista Juventus.

Gli azzurri, con la rosa altamente competitiva che si ritrovano a disposizione, partono con i favori del pronostico nell’odierno lunch-match. Ma Gigi De Canio e’ stato chiaro: l’Udinese in questo scorcio di campionato che vede come obiettivo il raggiungimento della quota-salvezza nel minor tempo possibile, deve cambiare mentalita’, pensare a far gioco e raccogliere punti a prescindere da quello che sia il nome, il blasone, la cifra tecnica dell’avversario che ha di fronte. In questa sfida dell’ora di pranzo, delicata da un punto di vista sportivo per le opposte esigenze delle due contendenti, nessun dettaglio andra’ come al solito trascurato. Contera’ la qualita’ di gioco espressa, conteranno le motivazioni –e per entrambe ce ne sono da vendere- contera’ molto anche lo stato di freschezza fisica dei ventidue protagonisti messi sul terreno di gioco: non va scordato che si giochera’ alle 12.30 in una giornata che i previsori meteo prospettano soleggiata e con temperature vicine ai 25 gradi.

Da un punto di vista squisitamente tecnico-tattico, De Canio continuera’ a proporre l’evoluzione del suo 3-4-1-2 con Bruno Fernandes a fare da trequartista davanti alle punte che dovrebbero essere ancora una volta Zapata e Thereau. Per il giovane portoghese non dev’essere facile doversi adattare continuamente a diverse esigenze tattiche. Salito agli onori della cronaca dopo le brillanti stagioni a Novara nel ruolo di esterno d’attacco di sinistra, abbiamo visto Bruno dirottato un po’ in tutte le zone del campo: restera’ in ogni caso memorabile la sua partita votata al puro contenimento in quel di Torino, lo scorso agosto, contro la Juventus. Ora De Canio lo ripropone alle spalle della coppia d’attacco, esperimento che gia’ Guidolin, due anni or sono, aveva tentato: i riscontri furono contraddittori, eppure il lusitano in quel ruolo disputo’ una delle sue partite piu’ convincenti proprio ad Udine contro il Napoli di Benitez, fissando anche il punto della definitiva parita’.

Nel Napoli che Sarri ha migliorato, dando maggiori responsabilita’ e convinzione a difensori come Albiol. Ghoulam e Koulibaly, aggiungendo in quel reparto la voglia di emergere dell’albanese Hysaj, con un centrocampo dove fara’ il suo ritorno da avversario il brasiliano Allan, e in un attacco dove Insigne e’ talento, Hamsik e Callejon sono due pilastri, bisognera’ capire in che condizioni avra’ fatto ritorno dai viaggi intercontinentali causa impegni con la nazionale l’uomo forse piu’ atteso di questo match, e cioe’ il capocannoniere del campionato Gonzalo Higuain. Come si nota, in questa importantissima partita per testa e coda, i temi di interesse sono tantissimi, e i punti in palio di fondamentale importanza: sia davanti che dietro, giunti a questo punto del torneo, nessuno sta piu’ a guardare, perche’ il rush finale e’ davvero cominciato

Sergio Salvaro@MondoUdinese

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