Sacchi: Stramaccioni sta facendo bene

Sacchi: Stramaccioni sta facendo bene

Arrigo Sacchi, presente alla Club House dell’Udinese, ha raccontato come è nata l’idea del suo libro: “E’ semplicemente  il racconto di un bambino che sognava come tutti di essere un grande giocatore, ma non lo ero. Ho avuto la fortuna di trovare club pazienti”. Il calcio oggi lo vede sintetizzato così: “Sono peggiorate le individualità, ma il gioco rimane lo stesso. IO al Milan ricordo che con Van Basten dicevo che volevamo solo divertire il pubblico. Qualcuno ha detto che il Milan del 1989 è stata definita la miglior squadra di tutti i tempi, Marco una volta mi ha detto che adesso ha capito, chiedendomi scusa se mi ha creato problemi. Io gli ho risposto che ne ha anche risolti tanti! Poi voglio dire che una vittoria senza merito non è una vittoria”.

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Il calcio è una filosofia
Questo sport è una : “Il gruppo come punto di partenza, per me è venuta sempre prima la squadra. Oggi a un allenatore giovane dico di metterci amore, cultura del perfezionismo, con una certezza: si può fare sempre meglio, non c’è arte senza ossessione diceva Pavese. Questo in un Paese che non sempre è motivato, conoscere significa vivere nel futuro”. Il fenomeno ultras per Sacchi è “un movimento che purtroppo esiste. Ammiro Udine perché c’è gente per bene. Abbiamo avvicinato in Italia i violenti per vincere a qualsiasi costo. Una vittoria se non  è meritata non viene ammirata”. L’Udinese, per Sacchi è una mosca bianca (e nera..): “E’ un modello anche di civiltà. Provo tanta ammirazione davvero verso questo club. Stramaccioni i e Inzaghi? Sono due bravi ragazzi, Strama lo conosco bene, Inzaghi sta lavorando in condizionati non ideali. A mio avviso il tecnico dell’Udinese sta facendo bene. Il futuro? c’è una gran fortuna a Udine, avere una società che ha tanta competenza, sanno come giudicare”. Infine un commento su Totò DI Natale: “è uno dei giocatori di Udinese e Milan. Ricordo che lo volevo prendere al Parma, si è espresso in un contesto non di primissimo piano, un grande giocatore”. “La bellezza ingrandisce tutto. Le nostre vittorie sono sembrate migliori perché giocavamo bene”, la chiusura di Sacchi. “In Italia si è vinto sempre senza attaccare, si è impostato tutto sulla qualità dei singoli. Io ho cercato una mentalità diversa, devo dire grazie a chi mi ha supportato”.  

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