Scuffet, da uomo simbolo a uno dei tanti?

Scuffet, da uomo simbolo a uno dei tanti?

Scuffet escluso dalla formazione titolare negli ultimi due turni di campionato, giusto così?

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E’ stato oggetto di discussione nell’ultimo periodo e ancora oggi in molti tra tifosi friulani e non solo si pongono delle domande sul momento attraversato da Simone Scuffet e in particolare riguardo alla scelta di escluderlo dalla formazione titolare da parte di mister Delneri. Fino a poco tempo fa si pensava che l’unico reparto affidabile su cui puntare ad occhi chiusi per la stagione alle porte fosse proprio quello dei portieri, ma non è così restando alle scelte recenti effettuate dal tecnico. Con a disposizione talenti come Scuffet e Meret, sembrava ci fosse l’imbarazzo della scelta in casa Udinese, un reparto quello dei portieri tra i più invidiati del panorama nazionale ma qualcosa evidentemente e ci auguriamo momentaneamente si è inceppato. La società bianconera ha deciso già dall’avvio della preparazione estiva di puntare su Simone Scuffet che non avrebbe potuto sopportare un altra annata ai margini del campo, nonostante la sua grande professionalità, la sua educazione e il suo carattere da buon friulano che preferisce il lavoro a inutili polemiche. La scelta poi di girare Meret in prestito e di optare per un portiere di grande esperienza come Bizzarri per il ruolo di secondo a Scuffet lasciava davvero presagire che stavolta per il buon Simone non ci fossero più ostacoli per dimostrare tutto il suo talento con la maglia della squadra della sua regione e del suo cuore ma ora le cose sembrano essere cambiate.

Qualche incertezza di troppo a causa pure di un reparto quello difensivo che offre al momento poche garanzie ( contro la Samp la situazione sembra essere migliorata ma è presto per dirlo in attesa di test più impegnativi) sta di fatto che all’Olimpico di Roma Delneri ha scelto di lasciare in disparte il portiere friulano per puntare sull’esperto Bizzarri, scelta che si è ripetuta anche contro la Sampdoria. Questa pausa forzata farà bene a Scuffet o potrebbe causargli delle ripercussioni negative che potrebbero condizionarlo per tutta l’annata? Difficile dare una risposta in questo momento ad un quesito di questo tipo, resta il fatto che Bizzarri nelle due occasioni in cui è stato chiamato in causa non ha deluso, anzi ha confermato (se ce ne fosse stato bisogno)tutta la sua esperienza e la sua personalità. E ora che si fa? Se a inizio stagione una società decide di puntare su un giovane talento friulano tra i pali non sarebbe giusto dargli fiducia incondizionata concedendogli anche la possibilità di sbagliare?E’ chiaro che l’allenatore poi è la persona più indicata per compiere scelte di questo tipo e il friulano Delneri conosce meglio di tanti altri il carattere e le qualità di Scuffet, ma il fatto che l’Udinese, con tutto il rispetto, da qualche settimana abbia optato per un portiere titolare quarantenne quando fino a qualche mese fa poteva scegliere su un trio formato da Scuffet, Meret e Karnezis lascia perlomeno perplessi. L’Udinese non ha scelto di puntare su Scuffet solamente perchè è friulano ma perchè conosce benissimo il talento e le qualità di questo giovane portiere che merita di ritornare sui livelli di qualche anno fa, quella famosa annata in cui molti lo “accusano” di non aver accettato l’allettante proposta dell’Atletico Madrid per restare in Friuli dando la precedenza a studio e famiglia. La scelta di Scuffet merita rispetto, fortunatamente c’è ancora qualcuno nel mondo del calcio che non compie delle scelte considerando solo il lato economico ma magari ha anche dei valori di altro tipo. Il tempo ci dirà se Delneri avrà avuto ragione, l’importante in questo caso è solo ed esclusivamente il bene del ragazzo che non può essere diventato nel giro di cosi poco tempo da simbolo friulano a uno dei tanti, non se lo merita.

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