Scuffet non si sbilancia. “Deciderà l’Udinese cosa fare”

Scuffet non si sbilancia. “Deciderà l’Udinese cosa fare”

Simone Scuffet rientra dal prestito, con tanta esperienza in più. Dovrebbe fare il vice a Karnezis, ma il mercato è lungo e potrebbe portare novità

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Tornerà a Udine, probabilmente per fare da vice a Karnezis in attesa di difendere da titolare porta della squadra della sua città. Parliamo di Simone Scuffet, giovane fenomeno in rientro dal prestito: «L’esplosione di Donnarumma mi ha fatto diventare più vecchio, ma chi pensa che sia invidioso di lui o mi abbatta per questo si sbaglia di grosso. Anzi, proprio il grande esordio di Donnarumma mi ha responsabilizzato ancora di più. Dicono che sono un veterano? Bene, vuol dire che non posso più sbagliare molto, che ho maggiori responsabilità»., ha detto al Messaggero Veneto.

Sul futuro non si sbilancia:  «Deciderà l’Udinese. Una cosa è certa: l’anno di Como mi ha insegnato che alla mia età accumulare esperienza e giocare è fondamentale. Comunque, a differenza di un anno fa, quando il via al campionati di B slittò per le scommesse, il mercato si farà prima. Quindi a inizio luglio spero di conoscere il mio destino. Giocare da titolare all’Udinese è un  obiettivo? È il mio obiettivo e sto lavorando per questo».

Altro obiettivo è tornare protagonista con l’Italia, dopo che due anni fa sembrava addirittura sul punto di andare a fare il terzo portieri ai Mondiali brasiliani:  «Sì, quei due stage di allenamento li ricordo, come ricordo che il mio nome era tra i possibili convocati. Bei ricordi e un obiettivo: tornare a respirare quell’aria. È capitato anche al mio amico Meret quest’annoed è una cosa incredibile».

L’ultima stagione l’Udinese ha faticato a salvarsi… «Sì, è stato un anno difficile, ma sono sempre stato fiducioso. E la partita di Bergamo l’ho seguita col batticuore. Ora se ne sono andati Di Natale, Pinzi, Domizzi, Pasquale, lo spogliatoio, il mio spogliatoio. Ragazzi che erano fondamentali per l’Udinese, tutti italiani, e non è un caso. Una squadra ha bisogno di gente di esperienza così».

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