Scusi, dov’è Via del Gol?

Scusi, dov’è Via del Gol?

L’Udinese che ha trovato solidità difensiva deve adesso cercare la soluzione offensiva migliore. In attesa del mercato di gennaio…

Scusi, mi sa dire dov’è Via del gol?‘. ‘Guardi, vada avanti dritto, poi trovi qualcuno che gliela indichi meglio‘.
Surreale dialogo tra le vie di Udine, dove l’Udinese di Stefano Colantuono mentre trova punti pesanti e solidità difensiva (un gol in tre gare subito), sta ancora cercando la migliore soluzione per un attacco orfano di un bomber da doppia cifra. tanto che il cannoniere della squadra risulta essere Emmanuel Badu (al pari di Zapata e Thereau) a tre gol. Un controsenso in termini viste le caratteristiche del ghanese, eppure tant’è in attesa del ritorno in campo di Duvan che dovrebbe essere a disposizione del tecnico solo dal 2016.

Di certo la via del gol deve passare attraverso la crescita di quello che c’è a disposizione. Solo che Thereau non è mai stato un goleador così come lo poteva essere Di Natale un tempo: il francese ama giocare tra le linee, proposti, fare da sponda (visto che assist a Badu con la Samp?). Solo così rende al meglio, del resto queste sono le sue caratteristiche.

Di Natale, invece, il gol l’ha avuto sempre nel sangue solo che a 38 anni non si può pretendere che faccia il fenomeno. Appare, quindi, giusta la scelta di Colantuono di preferiti un giovane rampante come Aguirre, per dosare magari il numero dieci nel secondo tempo, quando 20-30 minuti ad alta intensità possono comunque scardinare le difese avversarie. Anche con la Samp Totò era al posto giusto nel momento giusto nel finale, peccato che Thereau al minuto 85 non fosse ancora così lucido da scegliere di servirlo.

Arriviamo ad Aguirre: velocità e tecnica non gli fanno di certo difetto, solo che la mira va aggiustata, c’è poco da dire. L’uruguaiano, però, ha mostrato che in coppia con Thereau ci sta benissimo, perché mentre il francese agisce da sponda, l’attaccante di Montevideo può partire puntando uomo, spaziando da destra a sinistra per poi accentrarsi.

Sulla mira anche il buon Stipe Perica deve lavorare: il talento croato appare ancora grezzo, anche se pure lui ha velocità e buona tecnica e potrebbe fare lo stesso lavoro di Aguirre. Ma la mira non è una questione da poco per uno che sulla carta d’identità ha scritto ‘attaccante’.

La rosa per ora è questa, ma a gennaio certamente arriverà un altro giocatore che possa essere complementare. Più che una mezza punta, però sembra che si cerchi qualcuno che sappia ambire alla famigerata doppia cifra. Simone Zaza, 181 cm per 80 kg sembra essere quel tipo di giocatore, inoltre è italiano. Peccato che la Juve lo libererebbe solo per sei mesi e non è un’operazione da Udinese, come del resto ha confermato su questa pagine il DS Giaretta.
Isaac Success, 182 cm per 84 chili sembra un alter ego ed è parcheggiato al Granada…Ma anche qui non è facile con gli andalusi che debbono salvarsi. Un nome verrà fuori, in attesa almeno del ritorno di Zapata.

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