Sfida al Napoli per cambiare passo e ambizioni

Sfida al Napoli per cambiare passo e ambizioni

Per mille ragioni Udinese-Napoli e’ dunque una partita speciale, sempre pronta a regalare emozioni che di anno in anno si rinnovano. Lo ripetiamo, siamo certi che il nuovo capitolo di questa sfida infinita sulla quale i riflettori si riaccenderanno stasera, non tradira’ le attese degli sportivi.

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Sabato di grande calcio alllo stadio “Friuli/Dacia Arena” di Udine. Non sara’ la Roma che cerca tenacemente di cucirsi addosso i panni dell’anti-Juve di questa stagione, o il Milan che zitto zitto, tra un cambio di proprieta’, un allenatore e dei giocatori giovani, lievita in classifica e sta provando a tornare a piccoli passi la squadra competitiva di un tempo, ma il Napoli, quando sale in Friuli per incrociare le armi contro i bianconeri, e’ squadra di richiamo sempre e comunque. Malgrado i previsori meteo preannuncino tempo inclemente, e’ previsto un grosso afflusso di pubblico all’impianto dei Rizzi. Ed e’ certo che le due formazioni onoreranno lo spettacolo e le attese.

Il Napoli di Sarri, iellato piu’ che mai nel perdere in un sol colpo Gonzalo Higuain nel corso del mercato estivo e l’uomo intelligentemente individuato per la sua sostituzione, il polacco Arkadiusz Milik, messo fuori causa da un grave infortunio, e’ un team che sviluppa un’enorme mole di gioco, il cui spessore estetico non riesce attualmente a coniugarsi con un’alta percentuale in fase di finalizzazione e dunque realizzativa. Questo non significa pero’ che la batteria di attaccanti a disposizione della rosa campana sia scarsa, tutt’altro. Tuttavia, di questo momento di virtuale appannamento manifestato da Hamsik e compagni prima della sosta per le nazionali, con il doppio risultato di parita’ tra impegno esterno di Europa League in Turchia e divisione della posta al “San Paolo” nel match contro la Lazio, cerchera’ di approfittare l’Udinese, che magari non potra’ contare su uno spessore tecnico del livello degli avversari, ma ha il morale a mille dall’avvento di Gigi Delneri sulla panchina bianconera, fatto che ha innegabilmente prodotto benefici effetti su tutto l’ambiente. Un ambiente, un pubblico, che sta rispondendo in maniera sempre piu’ positiva di fronte alle prestazioni di una squadra friulana dal morale ritrovato.

I risultati, il gioco, un’identita’, un maggior senso di appartenenza e di responsabilita’ da parte di tutti. Ed una partita molto importante alle porte. Perche’ il Napoli e’ indubbiamente forte, e forse stasera piu’ che mai andranno bandite da parte della squadra friulana certe amnesie difensive che hanno consentito piu’ o meno a tutti gli avversari sin qui affrontati di trovare la via della rete: il Napoli e’ squadra che gioca e lascia giocare, ma da un’eventuale situazione di vantaggio anche momentaneo, potrebbe trarre una spinta psicologica che renderebbe difficile un recupero dei padroni di casa, malgrado la grinta che il mister di Aquileia e’ riuscito a trasmettere ai suoi sia ormai sempre piu’ palese, match dopo match. Questa e’ comunque una sfida che dira’ parecchio sul futuro dell’Udinese, sulle ambizioni che il team bianconero potrebbe sommessamente iniziare a cullare in caso di un successo che, e’ fuori discussione, sarebbe di prestigio e farebbe impazzire di gioia il numeroso pubblico atteso per questo pomeriggio. L’anticipo delle ore 18 promette di essere un Udinese-Napoli nel solco della tradizione, che ci parla di una partita che ha sempre contato qualcosa in termini di classifiche finali.

Nel 1981 regalo’ in extremis una salvezza all’Udinese, nel 1985 fu segnata dai battibecchi a distanza fra i due numeri dieci per eccellenza, Zico e Maradona, che ad Udine in quella circostanza fece le prove generali per la ben nota “mano de Dios” di messicana memoria; nel 1987 fu la sfida che diede il la all’irrefrenabile rincorsa dei partenopei verso il primo scudetto, il 1990 vide un rocambolesco pari che, a fine stagione, avrebbe nei fatti certificato il secondo scudetto sotto il Vesuvio e la retrocessione in B dell’Udinese, per poi correre svelti verso la stagione 2010-2011, quando i sei punti persi dal Napoli negli scontri diretti contro i friulani incisero parecchio nella corsa scudetto conclusa vittoriosamente dal Milan, ed arrivando infine allo scorso aprile, quando ad Udine, in una delle loro migliori partite degli ultimi tre anni, i ragazzi in casacca bianconera vinsero meritatamente per 3-1 e spensero una volta ancora le velleita’ tricolori della squadra del presidente Aurelio De Laurentiis.

Per mille ragioni Udinese-Napoli e’ dunque una partita speciale, sempre pronta a regalare emozioni che di anno in anno si rinnovano. Lo ripetiamo, siamo certi che il nuovo capitolo di questa sfida infinita sulla quale i riflettori si riaccenderanno stasera, non tradira’ le attese degli sportivi.

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