Sprofondo rosso: La solitudine dell’Udinese nel suo stadio

Sprofondo rosso: La solitudine dell’Udinese nel suo stadio

L’Udinese affonda sotto i colpi della Juve: inerme, senza idee e senza reazione la squadra di Colantuono prende quattro gol senza poter recriminare su nulla. La prima nel nuovo stadio completo è uno strazio, ma intanto rimangono solo 11 i punti presi in questo impianto che doveva dare qualcosa in più. Ma forse è la squadra a dover dare di più.

Che pessima coincidenza questo Udinese-Juve nel nuovo stadio Friuli completamente aperto. Che pessima coincidenza scoprire tanti friulani che in una giornata così trascurano il bianconero storico 1896 per quello tarocco dal rosa. Che pessima coincidenza: l’Udinese perde come dai pronostici dei sapientoni.

Udinese grintosa: per 18 minuti, poi il disastro. Anche in questa occasione, come in troppe in questa stagione la squadra di Colantuono ha pagato a caro prezzo le sue disattenzioni e la sua pochezza a centrocampo.

Tutto secondo pronostico.  Uno, due, tre quattro e via. Davide vince con Golia solo se ci sono i presupposto per giocarsela. Oggi non ci sono stati. Troppo forte questa Juve: al di là delle simpatie e antipatie, il merito di Allegri è quello di aver saputo dare una nuova identità ai suoi e aver dato ancora motivazioni. Le grandi squadre, quelle vere, sono quelle che vivono partita dopo partita come se tutte fossero finali.

E Dybala è tanta roba: Gerolin lo aveva segnalato all’Udinese anni fa, poi Pozzo preferì puntare su Muriel. Acqua passata, ma che piove sul presente dell’Udinese.
La quadra bianconera mostra il peggio di sé nella gara che doveva essere di festa: solite disattenzioni che confermano una sorta di maledizione. Da quando se ne parla l’Udinese ha conquistato una miseria di punti in questo campionato tra le mura amiche, solo undici. Troppo pochi, così come appare troppo poco il centrocampo, inerme, senza quell’uomo che può accendere la luce e con giocatori palesemente inadatti a tenere il passo contro certi colossi. E  in avanti con Thereau e Di Natale a cercare di dare spunti, ma troppo soli per far male.

Una solitudine che fa male: questa Udinese perde senza se e senza ma ripiombando in un limbo di classifica dove può solo dire grazie a chi sta dietro. Una solitudine tra più tifosi juventini che friulani, che non possono fare altro he vedere la loro squadra affondare.

 

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