Strama: vogliamo salutare i tifosi con una vittoria

Strama: vogliamo salutare i tifosi con una vittoria

Chiudere in bellezza e congedarsi dal proprio pubblico con una vittoria. E’ chiaro il messaggio che mister Andrea Stramaccioni ha voluto lanciare a squadra e ambiente bianconeri alla vigilia della sfida con il Sassuolo, ultima gara casalinga dell’Udinese (e penultima del campionato).

Mister, qual è l’obiettivo per la sfida di domani, che poco conta in termini di classifica?

Vogliamo chiudere bene davanti ai nostri tifosi con un risultato utile e, ovviamente, con una vittoria. Ci siamo allenati intensamente in settimana. Il clima non caldissimo ci ha aiutato a tenere alti i ritmi. Vogliamo salutare i nostri tifosi con una vittoria per girare a un bottino più alto possibile per noi.

Domizzi non è stato convocato, Heurtaux è squalificato e Wague rientra dopo l’infortunio… chi giocherà in difesa?

Domani giocherà Bubnjic, perchè sta bene. Wague rappresenta un rientro importante, dopo un infortunio muscolare che l’ha tenuto fuori un mese. Sarebbe un rischio farlo giocare dal primo minuto. Ha fatto di tutto per esserci, ma andrà in panchina. Tra l’altro ci aspetta una partita impegnativa per la difesa visto che giocherà con Zaza, uno tra i migliori attaccanti del nostro campionato.

E Di Natale scenderà in campo dall’inizio?

Totò sta bene e credo che questa sua stagione rimarrà per sempre nella storia del calcio italiano, visto che ha centrato tutti i record possibili, collezionando 33 presenze. I dati di Totò sono importanti, ma domani la mia scelta sarà dare continuità alla coppia scesa in campo a Roma (Thereau e Perica, ndr).

Ma sarà l’ultima di Totò in bianconero?

Su questo tema ho già parlato più volte. Posso solo ribadire che Di Natale ha un contratto in scadenza a giugno 2016. Credo che un campione debba dire lui cosa farà e qualsiasi sarà la sua decisione andrà rispettata. Penso che sia giusto così.

Mister, torniamo alla partita di domani. Dove si trovano le motivazioni quando non ci sono reali obiettivi da raggiungere?

Nel nostro caso non deve essere difficile trovare le motivazioni, è tutta la settimana che carico la squadra. Avevo visto un preoccupante calo di tensione nella gara con la Sampdoria, ma non è accaduto a Roma, dove meritavamo di raccogliere di più e la gara alla fine è stata decisa da un episodio sfortunato. Ci teniamo a chiudere in casa con 90 minuti importanti.

Ormai siamo arrivati alla fine del campionato e, dunque, è tempo di bilanci. Qual è il giocatore che l’ha sorpresa di più? E quale, invece, l’ha delusa?

Direi che la sorpresa è Karnezis, perchè veniva da una stagione in cui non si era puntato su di lui, mentre l’Udinese, da quando l’ha preso dal Panathinaikos, ha creduto in lui ed è stato autentico protagonista della stagione. Guardando alcune statistiche per rendimento, dietro Buffon c’è Orestis. Condivido anche la scelta della società di far crescere alle sue spalle Simone, che sarà il portiere del futuro. Orestis pronto per una big? Preferisco mantenere alta la concentrazione sulle ultime due gare che ci mancano. Delusioni? Tutti i giocatori che hanno meno 27 anni in questa squadra possono fare meglio.

Guardando, invece, l’avversario. Quale attaccante, tra i tanti a disposizione di Di Francesco, vorrebbe avere a sua disposizione?

Diciamo che il percorso del Sassuolo ha delle analogie con noi. Inizialmente giocavano a tre, con una o due punte. Ora, dopo quasi tre anni, hanno un’identità definita con il 4-3-3. La società e l’allenatore hanno svolto un ottimo lavoro, hanno allestito un attacco importante con Zaza centrale, Berardi e Sansone esterni, oltre a Floro Flores e Floccari, che rappresentano delle alternative importanti. Noi, comunque, proveremo a fare la partita e a portare a casa il risultato.

A proposito di cicli, per lei non deve essere stato facile inserirsi in una realtà che di fatto non aveva ancora chiuso del tutto il “ciclo Guidolin”…

Per un progetto di un biennio, un primo anno così era inevitabile. Abbiamo posto delle basi, perchè è vero, questo è stato un anno di fine ciclo. Abbiamo pensato rapidamente di non essere invischiati per la salvezza. Comunque è un progetto sul quale credo fermamente, ho le idee idee chiare su come intervenire.

Quali sono le cose da riproporre?

Abbiamo avuto una crescita costante, siamo partiti con difficoltà dal punto di vista dell’equilibrio, della quadratura ma con il tempo siamo cresciuti. Inoltre mi è piaciuta capacità e il coraggio di essersela giocata con le grandi per vincerle. Abbiamo disputato grandi prestazioni contro le prime sei della classe, da ciò dobbiamo ripartire. Ora dobbiamo colmare il gap che ci ha fatto perdere punti contro le piccole. Abbiamo lasciato troppi punti con Cesena, Cagliari e Parma.

Una valutazione di Guilherme e Kone?

Credo molto in Guilherme, è un patrimonio della società. Un centrocampista con le sue caratteristiche può aver pagato il passaggio dal campionato brasiliano a quello italiano. Il nostro campionato ha un coefficiente più elevato rispetto altri Paesi, è un centrocampista a supporto della manovra offensiva,ha agito come interno ma anche alle spalle delle punte. E’ un trequartista di manovra, non di inserimento. Kone? E’ arrivato dopo il mondiale e l’infortunio l’ha fortemente condizionato a inizio stagione, così come la ricaduta a Cesena al flessore della coscia. Pana per incidere deve stare bene, le sue condizioni fisiche incidono più rispetto ad altri. Lo considero uno dei centrocampisti più pericolosi in area avversaria, comunque può fare meglio e domani può essere un’occasione per dimostrarlo.

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