Stramaccioni: abbiamo fatto un passo avanti sul gioco

Stramaccioni: abbiamo fatto un passo avanti sul gioco

Dopo il Milan, l’Inter: nemmeno il tempo di sedersi poche ore per gustarsi la vittoria (netta) sul Diavolo, che ecco arrivare l’altro impegno. Andrea Stramaccioni fa il punto della situazione: «Sicuramente è stata la gara con le due punte dove abbiamo concesso meno. Peccato per il gol, poteva essere una prestazione difensiva perfetta, ma dopo aver visto l’azione dico che è stata un episodio particolare contro quattro punte. Peccato, ma sabato l’Udinese ha definitivamente assimilato le due disposizioni tattiche, la difesa a tre e quella a quattro. Altre volte abbiamo cambiato in corsa, ma questi rimangono i canovacci indispensabili nel calcio moderno. In A le prime tre delle cinque alternano due moduli, noi stiamo lavorando per arrivarci ». Modulo a parte l’Udinese è chiamata a trovare continuità: « E’ un nostro pensiero fisso, stiamo lavorando per questo. Faremo un allenamento anche martedì mattina, voglio i ragazzi carichi. L’unica piccola paura sono le condizioni dei singoli, alcuni che hanno giocato sabato non erano al meglio. A questo si aggiungono Widmer e genio che sono usciti non al 100 per cento. Poi c’è da valutare Domizzi che ha stretto i denti giocando con una infiltrazione ». Due punte contro l’Inter sono possibili? « La mia idea, dopo aver raggiunto quasi la salvezza è lavorare su questo atteggiamento. Durante la stagione non sempre abbiamo potuto, ma la tendenza è sempre stat questa. La gestione della gara in 72 gare è importante, cercherò di dare continuità, se ci saranno cambi è solo perché qualcuno non sta bene. Le due punte però sono un punto di partenza anche per il futuro ». L’Udinese è stata molto ‹ alta › col Milan: « Una delle mie idee è cercare di aggredire l’avversario. Non sempre ci siamo riusciti, ma ci abbiamo lavorato tanto. sabato è stata applicata al meglio, in linea di massima cercheremo di fare questo anche contro l’Inter. La differenza, l’insidia, è data dalla pericolosità dei due attaccanti nello spazio. Palacio e Icardi li ho voluti io, sono strepitosi negli spazi ». La continuità è sta data dalle belle prestazioni con le grandi: « Sono un positivo, la vedo come una base di partenza anche questa. Non so chi tra le squadre con i nostri punti abbiano fatto certi risultati. Se si pensa in grande la mentalità si crea pensando a queste partite. La vedo come un passo per la crescita della mentalità, ricordando certe vittorie e certe prestazioni. per creare un’Udinese importante serve avere la consapevolezza di aver battuto certe squadre e capire perché si è perso con altre ». I senatori hanno fatto la differenza col Milan: « Diciamo che l’importanza dei giocatori cardine è indiscussa. Sono rammaricato solo per la stagione di Domizzi che le ha viste davvero tutte. Non è mai stato al 100 per cento. Adesso il suo rientro è importante. Per Pinzi era solo un problema di condizione. Col lavoro e le prestazioni mi ha dimostrato quanto vale, si è meritato la fiducia con le prestazioni. Ha un valore importante, chiunque ho provato davanti alla difesa ha reso come lui . Alcuni giovani sono cresciuti, sono contento della partita fatta da Widmer, ma adesso basta palare del Milan, ripeterci è stato sempre il nostro tallone d’Achille».

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Strama pronto ad affrontare il suo passato
Dell’Inter può preoccupare sia il centrocampo sia l’attacco: « Loro davanti sono micidiali, con una battuta dico che ci hanno copiato la posizione di Guilherme. Hernandez può giocare a ridosso delle punte e vicino alla porta, ma allo stesso tempo fa il centrocampista. In mezzo Guarin può spezzare gli equilibri, ma anche noi come interni non siamo messi male. Rispetto all’andata so che l’Inter è più quadrata, ora ha capacità di cambiare gara in corso. Se giochiamo da Udinese possiamo mettere in difficoltà chiunque. ». Geijo e Thereau davanti come stanno? « Il francese non stava bene dopo il trauma occorso col Chievo. Come Domizzi ha stretto i denti. Gejio ha sbagliato qualcosa, ma ha creato anche spazi, poi il calcio è fatto anche di episodi. L’allenatore la vede che ha sbagliato l’esecuzione, ma ha fatto quel che gli ho chiesto». Conferme , invece, continue su Piris: « Credo che Ivan si sia guadagnato con le prestazioni la fiducia dell’allenatore  e dei compagni, ma incarna anche lo spirito dei tifosi ». Anche Di Natale ha dato conferme: « In campo nessuno ha cognome, come tutti lui vorrebbe giocare sempre. Spesso il problema è di squadra, anche se è rimasto isolato è per via della struttura. Se siamo corti ed equilibrati, lui può esaltarsi anche come rifinitore. Poi, secondo me, l’Udinese ha fatto un balzo avanti sotto il profilo del gioco perché abbiamo messo nelle condizioni Totò e Guilherme di mettere in morto i corridori ». Guilherme « mi piace definirlo da secondo volante alla brasiliana, è un trequartista di qualità a cui cerchiamo di proteggere le spalle. Io e la società ci crediamo, ma attraverso il lavoro passa la sua crescita ». La vittoria sull’Inter potrebbe avere un sapore particolare: « Se sono in Serie A lo devo a quei colori, se sono un allenatore professionista lo deve all’Inter. Il mio presente e il mio futuro si chiama Udinese, chiaro che la mia riconoscenza sarà sempre viva ». Infine una battuta sul Watford: « Faccio i complimenti a questa proprietà, non è facile raggiungere Premier, Serie A e Liga con giocatori costruiti in casa. Chapeau, meritano un bravo, magari qualche milioncino lo investiranno qua, permettetemi la battuta ovviamente! »

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