Stramaccioni: Difendo la terra perché adesso ho un figlio friulano. Vittoria importante

Stramaccioni: Difendo la terra perché adesso ho un figlio friulano. Vittoria importante

Stramaccioni, tornato a San Siro da vincitore contro l’Inter, non può che essere felice ed emozionato. A fine gara l’allenatore bianconero a Sky commenta così la gara: “Con un secondo tempo importante abbiamo meritato la vittoria. Non ci aspettavamo la posizione di Kovacic tra le linee e non ci aspettavamo la pressione di  squadra. Ci siamo riorganizzati, cambiando la posizione di Allan e essendo  più aggressivi”.

Poi prosegue: “Qui c’è un gruppo unitissimo, con personalità. I tre punti sono importanti dopo il calo delle ultime partite. Questa deve essere l’Udinese e questa vittoria ci deve dare consapevolezza per fare le cose che dobbiamo fare, così come mostrato nella ripresa. Per 90 minuti sono stato nemico dell’Inter, ma auguro ai nerazzurri di vincerle tutte dalla prossima. Di Natale per noi è importante, ma in panchina l’allenatore deve avere coraggio e fare le sue valutazioni. Mi serviva un giocatore con una struttura differente da Totò. Thereau poteva darci profondità e gioco aereo. Fernandes oggi ha messo in difficoltà Medel è il nostro collante tra centrocampo e attacco. Per noi è una risorsa importante.Inter? Quando arriva un nuovo presidente è normale che porti le sue modifiche. Io mi sono portato via Deki e Nista, chi è rimasto mi rimane nel cuore, ma forse era meglio battere il Milan”.
Quando abbiamo avuto infortuni la coperta davanti ès tata corta, ma la filosofia è chiara: se si prendono giocatori non è per tappare un buco, a gennaio valuteremo assieme, l’emergenza è stata quando abbiamo perso molti giocatori nello stesso reparto, oggi è stato bello avere anche Muriel con noi a gioire con i compagni, speriamo di riaverlo presto
E chiede la parola per dire che “stasera c’erano 1000 nostri tifosi qui, cosa che ci ha impressionato e ci rende orgogliosi. Difendo la terra perché adesso ho un figlio friulano”

In conferenza stampa aggiunge che “Kovacic ci ha messo in difficoltà, questo ci ha impedito di aggredire alto fin dall’inizio. Poi nello spogliatoio ho fatto le mie valutazioni, Allan ha giocato più alto e siamo stati più aggressivi, limitando le fonti di gioco dell’Inter cambiando la gara. L’Inter? Non so, sono convinto che i miei ex abbiano un grande valore, li ho allenati, mister mancini ha le qualità per girare la tendenza anche se so che non è facile. Il futuro credo sia loro”

Poi sottolinea che “forse ci siamo adagiati dopo un buon avvio di stagione, abbiamo lavorato sulle teste: oggi dopo il apri non siamo tornati a difenderci, ma abbiamo attaccato sfiorando anche il terzo gol, cosa mai successa, siamo giovani dobbiamo lavorare ancora”

Sulla squadra “quando abbiamo avuto infortuni la coperta davanti ès tata corta, ma la filosofia è chiara: se si prendono giocatori non è per tappare un buco, a gennaio valuteremo assieme, l’emergenza è stata quando abbiamo perso molti giocatori nello stesso reparto, oggi è stato bello avere anche Muriel con noi a gioire con i compagni, speriamo di riaverlo presto”
Sono orgoglioso e felice: qui non ho fatto nulla, anzi abbiamo finito non bene. Quando ricevi questi attestati vuol dire che va al di là di tante cose, credo che gli interisti abbiano apprezzato la semplicità con cui mi sono sempre posto. Ora penso all’Udinese che è il mio futuro, l’inter è l’inizio di un sogno era meglio vincere col Milan
Sul modulo “siamo partiti a tre, poi i moduli li fanno i giocatori, perdendo alcuni giocatori abbiamo giocato a quattro: ora abbiamo un bagaglio tecnico in più ed è importante, regalandoci Piris che anche oggi ha fatto una gara insuperabile in quel ruolo”

Sugli applausi “sono orgoglioso e felice: qui non ho fatto nulla, anzi abbiamo finito non bene. Quando ricevi questi attestati vuol dire che va al di là di tante cose, credo che gli interisti abbiano apprezzato la semplicità con cui mi sono sempre posto. Ora penso all’Udinese che è il mio futuro, l’inter è l’inizio di un sogno era meglio vincere col Milan. Mio figlio è friulano, voglio rimanere in Friuli tanto tempo”

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