Stramaccioni: prometto la prestazione per i tifosi

Stramaccioni: prometto la prestazione per i tifosi

Andrea Stramaccioni due giorni dopo la sconfitta di Parma si presenta in conferenza stampa per cercare di guardare avanti, al Palermo diventata improvvisamente una tappa importante sul cammino dell’Udinese 2014/15: “Credo che in questo caso sia un bene giocare subito. Quando esci da un campo con la sensazione di aver giocato malissimo, vuoi dimostrare a te stesso e agli altri che quella non era l’Udinese. Qual è la migliore occasione se non giocare?”.

Incidenti che si protraggono da tempo, il ciclo di Guidolin si chiuderà quest’anno, visto che la squadra è rimasta sempre la stessa: “sicuramente mercoledì la prestazione è stata avvilente, non siamo scesi in campo, secondo me per un fattore mentale. Una cosa sulla quale interrogarsi perché solo 72 ore prima la squadra aveva battagliato a Marassi. Siamo coinvolti tutti, ai giocatori ho parlato sia a caldo sia a freddo. Ora serve solo tornare a giocare, girare pagina e far parlare il campo. Non c’è altra medicina. Per quanto riguarda mercoledì è un’occasione persa: non abbiamo fatto il salto di qualità balzando a 37 punti. Per la salvezza rimane tutto inalterato, c’è rammarico, ma il calcio non si ferma”.

L’assenza di Pinzi si è sentita: “Faremo di tutto per averlo in campo, sta forzando i tempi per esserci col Palermo. Lui è la soluzione che dà più equilibrio in quella posizione. Però, con tutto il rispetto, possiamo andare in campo anche senza di lui. Lui e Kone li stiamo cercando di recuperare”.

Il mercato può influire nelle prestazione: “Qui può accadere, a obiettivo raggiunto qualcuno può pensare a questo, ma è sbagliatissimo per un motivo semplicissimo: nessuno è stato ancora venduto, e se uno fa buone partite aiuta eventualmente ad andare via. A nove giornate dalla fine posso capire che uno possa fare un allenamento non al massimo, ma da allenatore non lo accetto. Chi ha un’idea che la stagione sia finita sta sbagliando tutto, perché non consce Gino Pozzo e la mentalità. Speriamo l’abbiano capito”.

Molti esperimenti in questi tempi: “Per quanto io conoscessi le difficoltà che avremmo incontrato a Parma, non mi tiro fuori, anzi sono il primo a mettermi in mezzo se facciamo una prestazione negativa. Gli obiettivi, però, sono chiari: noi ci vogliamo salvare e costruire qualcuno per il futuro. Però non si può elogiare Perica a Genova e stroncare qualcuno a Parma. In Emilia la squadra è andata male, non i singoli. Il mio lavoro è lanciare qualche giovane, ma con intelligenza poi può andare bene o meno. Se l’Udinese fosse andata bene, anche Aguirre – per esempio – sarebbe andato bene. Non n facciamo l’errore che si fa in grandi piazze: lanciamo e proteggiamo i nostri giocatori, altrimenti diventa un gioco al massacro”.

Il Palermo non vince da due mesi: “Se hanno due attaccanti da 60 milioni come dice Zamparini, il valore della squadra è sicuramente elevato. Ha fatto una grande partenza, ora non ha trovato continuità, ma per noi chiunque fosse stato l’avversario è importante cercare la prestazione. Ora dobbiamo solo riprenderci, secondo me sarà una gara equilibrata e avvincente. Certo per i piedi dei due davanti passeranno parecchi palloni. Parlano di tattica, nella difesa a tre avere un difensore che può scivolare a fare il terzino è importante. Noi puntiamo alla duttilità, con squadre molto chiuse le occasioni provengono dagli esterni, in questo caso da Widmer perché non abbiamo giocatori che sfondino difese chiuse. Secondo me il recupero di Piris che permette a Widmer di giocare alto è un’arma in più”.

Strama va avanti sottolineando che “non mi piacciono i proclami prima, sono certo però che chi andrà in campo darà tutto. promettere una vittoria è una cosa stupida, promettiamo la prestazione”.

Su Silva, Di Natale e Thereau va avanti spiegando che “il brasiliano l’ho visto bene, domani può fare una bella partita perché l’ho visto in forma. Totò è il capitano, è dispiaciuto: adesso con nove partite da fare deciderà poi cosa fare per il futuro. Therau potrà giocare con Di Natale. la nostra crescita però passa anche attraverso un centrocampista in più, ma in certe partite un giocatore alle spalle della punta ci dev’essere. O Kone o Thereau saranno in campo con Di Natale”.

Infine una spiegazione sulle due esclusioni di Allan nelle ultime due uscite: “Allan è un punto fisso dell’Udinese. Prima di Genova è stato sempre titolare. Lui ha questo piccolo problema al pube e si è deciso per un part time per farlo recuperare al meglio. Domani sarà regolarmente in campo”.

© Mondoudinese

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