Tavian presenta Udinese-Atalanta: “Ne vedremo delle belle”

Tavian presenta Udinese-Atalanta: “Ne vedremo delle belle”

Il noto opinionista di Udinese Tv presenta la prossima gara: “Alla Dacia Arena i bianconeri dovranno far dimenticare ai propri tifosi l’ultima bruciante sconfitta”

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Udinese-Atalanta presentata da Marco Tavian, allenatore e noto opinionista di Udinese Tv: “Vedremo un’altra Udinese, combattiva e grintosa, pronta a superare il ko subito domenica scorsa“.

Mister, come si spiega il blackout dell’Udinese contro il Bologna?

Devo ammettere che non me lo aspettavo, così come nessuno poteva immaginare una squadra tanto inerme di fronte all’avversario che con soli 7 tiri è riuscita a fare ben 6 gol, seppur due di essi annullati, nè c’è stata una logica reazione alla rete subita nei primissimi minuti; nemmeno i successivi cambi di giocatori e di modulo hanno evitato all’Udinese di sprofondare ancor di più. Eppure la squadra ha dato prova più volte in questa stagione di saper combattere, ciò dimostra solo che ha ancora tanto da lavorare, considerando anche il fatto che alla lunga è inevitabile che le assenze compromettano il cammino di crescita intrapreso. Tuttavia sono sicuro che domenica vedremo un’altra squadra, decisamente più positiva.

Come vede l’Atalanta, prossima avversaria dei bianconeri? Può essere considerata la “nuova Udinese“? 

L’Atalanta sta facendo una stagione strepitosa ed è infatti la squadra che ho temuto e temo di più in assoluto, ha un gioco meraviglioso, secondo a mio avviso solo al Napoli. Magari nella ripresa tende a rallentare un pò il ritmo, ma questo è dovuto ad una panchina meno fornita di quelle di cui possono disporre le grandi squadre, resta comunque un gioco da 10 e lode che li sta portando meritatamente in Europa. Tuttavia parlare di inizio di un ciclo che si apre così come lo è stato per l’Udinese, mi pare un pò azzardato e improbabile, è una parabola destinata ad esaurirsi con il mercato del prossimo anno, nonostante i bergamaschi abbiano uno dei settori giovanili più promettenti grazie anche allo splendido lavoro del dirigente Pierpaolo Marino.

 Negli ambienti bianconeri è girato per un pò il nome di Gasperini… Rimpianti?

Gasperini è un allenatore bravissimo che al Genoa riusciva a fare due squadre forti nello stesso campionato, dato che durante il mercato invernale veniva privato di tutti gli uomini chiave e la classifica lo conferma: senza di lui quest’anno il Genoa non è riuscito a risollevarsi. A Bergamo ha avuto un inizio difficile tanto che si parlava già di esonero ma, come i fatti hanno poi dimostrato, la scelta di riconfermarlo è stata ampiamente azzeccata. Ritengo che Gasperini e Delneri abbiano la stessa idea del calcio che prevede proposizione e aggressività, per cui nessun rimpianto.

Il tecnico friualno è stato criticato per la sua tendenza a intestardirsi su alcuni uomini, lei come legge queste critiche?

Sono certo che Delneri sia il primo a fare autocritica, cerchiamo tuttavia di essere equilibrati nell’attribuire le responsabilità: così come la vittoria, anche la sconfitta va imputata a tutte le parti. Ricordiamoci che Delneri è stato chiamato per salvare la squadra, e questo compito mi pare lo abbia eseguito egregiamente.

Infine, ricordiamo che nel 2015 Stramaccioni ha pagato con l’esonero proprio gli ultimi risultati, Delneri rischia lo stesso destino?

Tutto si può scrivere fino alla 38ma giornata perchè il calcio è, come mi piace definirlo, una magnifica incertezza.

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