Tavian: “Primo match point, da non fallire”

Tavian: “Primo match point, da non fallire”

L’analisi pre partita di mister Tavian: “Non sarà decisiva nemmeno questa gara col Torino, ma con tre punti siamo al riparo”

E’ il primo match point da non fallire. Non sarà decisiva nemmeno questa gara col Torino, ma con tre punti siamo al riparo. Facendo un po’ di conti, il Carpi può arrivare a 38, ma poi ci sarebbe l’ultima contro di noi, per cui ci servono 4 punti“. E’ tempo di calcoli più che di altro in casa bianconera. Questo il pensiero di fondo di mister Marco Tavian, oggi noto opinionista a Udinese Tv, prima della gara tra la squadra di De Canio e il Torino. “Ma dipende molto da come andrà domenica: la vittoria del Carpi la scorsa settimana ha svilito anche la vittoria del Palermo. In ogni caso a 42 punti c’è la matematica. Con un pari e una vittoria si è salvi, ma ora serve solo battere il Torino anche se non sarà facile“.

Qual è l’insidia di questo trittico di partite?
Abbiamo avuto risultati a sorpresa. Poi lo spezzatino falsa il campionato, non ci dovrebbero essere partite con anticipi e posticipi. Le ultime 5 dovrebbero essere tutte giocare lo stesso giorno. L’Udinese giocando il sabato regalerà comunque alle avversarie la capacità di gestirsi conoscendo il risultato dei bianconeri

L’Udinese però deve guardare in casa sua: che squadra ci dobbiamo attendere?
Per come ha giocato la squadra anche a Milano sono fiducioso, abbiamo perso con l’Inter solo per il risultato. A tratti siamo stati anche superiori come gioco, se non sbagliavamo con Hallfredsson avremmo preso un punto che dava ancora più morale. Con De Canio abbiamo fatto 8 punti in sei gare, se prima avessimo conquistato almeno due punti più oggi saremmo già salvi. Ora ci si gioca una gara fondamentale, con un Torino che è un po’ un’incognita come formazione

De Canio non sembra avere dubbi: ma è meglio Perica o Matos davanti?
L’unico dubbio è in effetti davanti: o scegli un brevilineo come Matos, visto che Glick è forte fisicamente, ma non veloce, oppure Perica che assomiglia più a Zapata. A livello di gioco è simile al colombiano. Io sceglierei il croato anche per dare sicurezza a livello tattico, la squadra non cambierebbe, ci sarebbe il vertice alto con Thereau ad agire dietro la punta centrale. Se fai giocare Matos non hai il riferimento, devi giocare in velocità e molto dipenderebbe dalle fasce. Personalmente giocherei con Perica che comunque ha fatto tre gol in due partite. Deve migliorare, ma ha una dote: vede la porta come pochi, ha il fiuto del gol. In rapporto ai minuti giocati  ha una media gol elevatissima

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