Torino-Udinese, destini incrociati

Torino-Udinese, destini incrociati

Udinese e Torino di fronte tra problemi e la volontà di non fare ulteriori passi falsi: in attesa del mercato

Parlando sempre e solo di episodi in casa Udinese si rischia solo di creare alibi laddove non servono: alla fine le classifiche, punto più o punto meno, sono sempre veritiere e la squadra bianconera non può aggrapparsi solo all’impegno profuso ultimamente. In campionato e in Coppa, in tre gare sono stati incassati nove gol e a prescindere dagli interpreti è chiaro che la difesa che aveva illuso di essere tornata un punto fermo, con i numeri dice che c’è qualcosa che non va.

Parlare di negatività come a Roma non aiuta: la Lazio ha segnato in occasioni non limpide, ma è altrettanto vero che ha creato molto di più e solo l’istinto dell’ottimo Meret ha evitato all’Udinese di capitolare prima.

Siamo alle solite, dunque, con un’altra gara importante all’orizzonte: chiudere il 2015 senza fare punti significherebbe perdere ulteriore autostima e forse perdere anche terreno verso il basso, insomma trascorrere un Natale pieno di ansie.

A Torino, tra altro, scatta l’emergenza: Colantuono in avanti ha una coppia a dir poco strana, l’esperto Di Natale che ancora non si sa cosa farà in futuro e il giovane Perica che potrebbe andare via per lasciar spazio ad altre punte più esperte. Certo c’è Fernandes da poter utilizzare come trequartista, ma finora il portoghese non ha convinto, tant’è che pare essere finito nella lista partenti e il Toro è proprio una delle pretendenti.
Intanto Thereau, Zapata e Aguirre per vari motivi sono fuori e il campanello d’allarme suona più rumoroso che mai. Risuona ai piani alti dove i Pozzo devono vestirsi da pompieri e agire sul mercato. Miratamente e possibilmente anche in maniera celere in modo da non perdere altro tempo. Non sarà facile anche perché Udine non è Londra, dove potenzialità, disponibilità e, forse, volontà, permettono colpi ad effetto. Qui in Friuli qualcuno arriverà, ma senza stravolgere equilibri finanziari e sportivi. Insomma non è che ci sia molta scelta, anche perché non ci sono posti per gli extracomunitari disponibili.

A Torino, dunque altre scelte obbligate: Colantuono parla sempre di rosa ampia e sulla quale ha massima fiducia, ma è sempre più chiaro che già i titolari non sembrano eccelsi, meno ancora le seconde linee. Ma in queste occasioni proprio il carattere, la qualità migliore fin qui vista, può venire in aiuto.

Il Torino fa della sua identità l’arma migliore, dopo il derby qualcuno l’ha messa in discussione, all’Olimpico sembra che si confronteranno due squadre in cerca d’autore, ma forse è meglio parlare di autorevolezza e di carattere. O ancora meglio di punti. Né Toro né Udinese possono e vogliono permettersi passi falsi, anche in attesa di un mercato che le vedrà protagoniste e forse complici in alcune operazioni.

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