Toro scatenato, Udinese ammutolita. E torna l’incubo Serie B

Toro scatenato, Udinese ammutolita. E torna l’incubo Serie B

Nella gara che non si poteva perdere, l’Udinese tira fuori il peggio di sé: non si salva nessuno, i bianconeri sembravano agnelli sacrificali dinanzi alla furia granata. E ora l’incubo Serie B è lì, dietro l’angolo

Che disastro! L’Udinese si complica la vita e in attesa dei risultati di Carpi e Palermo non può far altro che incrociare le dita sperando in disgrazie altrui. Distrazioni fatali, vecchie conoscenze in casa bianconera, hanno sancito la diciottesima sconfitta stagionale. Ridendoci su la squadra di De Canio almeno in questo è diventata maggiorenne.
Il tecnico lucano ha impostato la gara con la mentalità di chi vuole vincere, ma in 15 minuti prima Belotti fa capire che il Toro non è venuto a fare una scampagnata, poi Jansson castiga subito una Udinese troppo distratta e che paga il colpo e da lì tutto il meccanismo si inceppa. Acquah dà solo il colpo di grazia.
E quando Felipe a inizio ripresa accorciava, invece di fermarsi a ragionare, l’Udinese è stata presa ancora in contropiede da Martinez.

Il Torino sembra sempre sornione in campo, fa credere ai bianconeri di poter fare la gara, ma poi si sveglia all’improvviso e con ripartenze pericolose sa far male eccome. Soprattutto Adnan e Edenilson soffrono, e mentre i compagni cercano loro, questi faticano come treni a vapore su una monorotaia. E, se la manovra non si sviluppa lateralmente, tutto diviene complicato. Le punte appaiono inermi, i centrali di centrocampo non si inseriscono impattando sempre contro il muro eretto da Ventura.

Ora per i bianconeri la situazione si fa davvero pericolosa: come da sempre profetizzato, in questo campionato serve guardare alle sventure altrui più che ai propri meriti.  Solo che oggi non c’erano avvisaglie per un capitombolo così e non ci sono scuse, visto che De Canio aveva ampie scelte. Paura inconscia? Forse. Ma  anche poca qualità nel saper reggere il confronto con gli avversari. Oramai la frittata è stata fatta (già a inizio stagione). L’Udinese deve fare ancora 4 punti in due gare, ma a questo punto tutto è davvero incalcolabile. Si deve solo aspettare gli altri e non è una bella cosa.

Il Torino si riprende quanto tolto all’andata: un girone fa i Granata sembravano sprofondare e l’Udinese crescere. Qualcuno in Friuli allora parlava di Uefa. Che strano il calcio. O forse no, il fatto è che i valori alla fine emergono sempre.

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