Tosel non punisce i giocatori dell’Udinese, Tavecchio sbotta

Tosel non punisce i giocatori dell’Udinese, Tavecchio sbotta

Il giudice sportivo non sanziona i giocatori dell’Udinese dopo il finale di gara con la Roma. Il numero 1 Figc: «Impugno la decisione»

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Ora anche il presidente federale Carlo Tavecchio entra in ballo nella questione “Udinese-Roma“, più precisamente nel finale di gara dove i giocatori sono andati spontaneamente (bene ricordarlo) sotto la Curva Nord, prendendosi una serie di insulti (ovvi) dopo l’ennesima sconfitta della squadra bianconera. Un ‘non caso‘ finito però sulle pagine dei media nazionali.

E dopo che il giudice sportivo ha deciso di non procedere contro l’Udinese e, soprattutto, contro i giocatori, ecco il colpo di scena.
Come riporta la Gazzetta dello Sport, il giudice sportivo Gianpaolo Tosel non adotta alcun provvedimento nei confronti dei giocatori dell’Udinese, gli ultimi a essere «processati» sul campo dai propri tifosi dopo una sconfitta. «… nel comportamento dei calciatori bianconeri, così puntualmente riferito – scrive il giudice – non sono ravvisabili gli estremi sanzionatori in quanto, nelle circostanze in causa, non hanno sottostato a forme di intimidazione o ad atteggiamenti comunque lesivi della loro dignità».

Così sbotta direttamente Carlo Tavecchio, che un anno fa ha introdotto nel codice di giustizia sportiva (numero 8 dell’articolo 12) la cosiddetta norma anti-gogna, che però fa fatica a trovare applicazione. «Voglio impugnare il provvedimento – dice il presidente Figc –, ho chiesto all’ufficio legale se ci sono gli estremi per farlo. Per me le immagini di Udine (dove tra una settimana è di scena la Nazionale, ndr) parlano chiaro e sono molto gravi».

Il giudice sportivo deve decidere sulla base di quanto gli riferiscono gli ispettori della Procura federale, dei quali, anche stavolta, ha riportato fedelmente la relazione: «… al termine della partita i calciatori dell’Udinese, come consuetudine, si portavano sotto la curva occupata dai loro tifosi e supporters per ringraziare per il supporto ricevuto durante l’incontro… L’intera vicenda ha avuto una durata approssimativa di circa 10 minuti e non si sono rilevati fatti violenti, né da parte dei tifosi né tanto meno da parte dei giocatori che con il loro comportamento hanno contribuito a non determinare lo svilupparsi di episodi incresciosi in violazione al Codice di giustizia sportiva». Letto il resoconto – questa la conclusione del giudice – era impossibile far scattare la sanzione.

 

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