Totò e la partita della vita

Totò e la partita della vita

Di Natale giocherà la sua ultima partita contro la Juve: finora ‘soli’ 4 gol messi a segno contro la Signora. Totò, dopo la promessa fatta a Pozzo, non vuole fermarsi: il ritorno è appena cominciato. Questa è solo la prima nel nuovo stadio che ha visto nascere e crescere

Udinese-Juve non sarà solo la prima nel nuovo stadio completo, ma sarà soprattutto la partita di Totò Di Natale, all’ultima contro la Vecchia Signora. Il prossimo anno, come oramai è noto, Totò dirà basta col calcio giocato, questa partita vale molto. Un carico di ricordi si materializza davanti al Capitano, 24 partite già giocate contro la Juve  e ‘soli’ quattro gol messi a segno (tre con la maglia dell’Udinese). Pochi per uno che è arrivato a quota 208 in Serie A.

La gara con la Juve è importante perché suggella anche la promessa fatta a Paròn Pozzo un mese fa, quando Totò sembrava sconfortato e pronto a dire basta a metà stagione. I due si parlarono, ancora una volta, e alla fine Pozzo ha strappato la parola di Totò che la prima nel nuovo stadio, sarebbe stata la ‘sua’ partita. Poi avrebbe potuto fare quello che voleva. Alla fine sarà la ‘prima’, ma non sarà l’ultima, ma non per questo è meno importante.

Di Natale, probabilmente con Thereau, guiderà l’attacco bianconero: l’ultimo gol segnato alla Juve risale al 2009/10, quando l’Udinese di Marino ne rifilò tre alla Juve. Era l’Udinese di Di Natale e Sanchez, il miglior compagno di reparto avuto da Totò, che allora andò a segno assieme a Pepe.

Le altre reti nel 2-1 casalingo per l’Udinese nel 2008/09, nello 0-1 sempre in favore dei friulani nel 2007/08 a Torino e ancora prima nel 2003/04 quando vestiva la maglia dell’Empoli.

Domenica cercherà la sesta vittoria personale, finora il bilancio dice 5 successi, tre pari e ben 16 sconfitte.

Di Natale e l’Udinese, una storia c he comunque continuerà: il Capitano potrebbe diventare il responsabile del vivaio, a breve comincerà il corso allenatori: la sua esperienza dedicata ai più giovani, a chi sogni di diventare come lui e si affaccia al mondo del calcio professionistico.
Ma prima di pensare al futuro c’è il presente: giocare alla grande con la squadra più titolata d’Italia nella prima nello stadio che ha visto crescere, con la squadra che è diventata l’unico amore della sua vita calcistica, cercando quel gol vittoria che ridia slancio a sé e all’Udinese. Altafini non è lontano, il ritorno è appena cominciato e Totò ha fame di gol.

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