Tra la matematica e il campo

Tra la matematica e il campo

a volte si dice che i numeri spiegano il calcio. Non è del tutto vero, sono solo dati da aggiungere a mille fattori, non ultimi quelli psicologici. Comunque sia, risulta che l’Udinese segna, anche se la classifica di A dice che è da metà classifica esatta. Che poi l’attacco abbia segnato l’80 per cento delle reti e il centrocampo solo l’1 per cento è un altro dato di fatto.

Salta all’occhio più che altro che gli angoli battuti per partita sono solo 4,3, quartultima. Insomma si arriva poco sul fondo, questa è la verità. Dalla parte di Widmer si gioca il 60 per cento del gioco, da quella di Piris appena il 40. Si sa che il paraguaiano in fase di spinta tende a essere carente e qi si sente la mancanza di Silva. Dall’altra parte Widmer osa, ma a volte si fa bloccare apparentemente dalla paura perché le diagonali mentre sale non sempre funzionano e lui tesso è coinvolto quindi in errori. Dai numeri nasce paura, verrebbe da dire, ma è uno dei difetti che vanno risolti.

Sommati ai cross dal fondo, l’Udinese non arriva a superare i bassi fondi della classifica: va bene che non c’è una torre, ma i vecchi tecnici insegnano che la gran parte dei pericoli arrivano proprio da qui, che se un laterale alla fine della partita ha fatto 10 cross dal fondo verso il dischetto, allora ha fatto una buona prestazione. Purtroppo qui serve crescere.

Se volgiamo ancora più preoccupante è il dato dei tiri nello specchio: 3.8 a partita, terzultima. Ovviamente Di Natale è il giocatore che osa di più, ma è ovvio che l’attaccante migliore d’Italia abbia più occasioni. Quello che continua a mancare è il coraggio da parte dei mediani. Un solo gol e una percentuale di tiri bassissima, nonostante Allan, Badu e Guilherme abbiano anche doti offensive. La paura di provarci da dove nasce?

Quattordicesima come pericolosità col 41 per cento delle occasioni  partita. ecco, questi numeri dovrebbero spiegare o giustificare certe considerazioni. Chi dice che manca gioco ha il pane servito, chi dice che i punti che valgono sono quelli in classifica dicono che l’Udinese è cinica e sta solo attraversando un momento no, che capita a tutte le squadre prima o poi durante l’anno.

Resta il fatto che l realtà è questa: ma più che trattare questi dati in maniera fredda, è meglio dire che all’udinese non sempre sorge quella fame di arrivare prima sul pallone dell’avversario. La grinta di Strama e Stankovic è chiara, è quello che stanno trasmettendo ai loro, ma per un motivo o l’altro la squadra va ancora a intermittenza. Quando la corrente sarà continua, l’Udinese avrà risolto parecchi problemi matematici.

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