Tu chiamale, se vuoi, delusioni

Tu chiamale, se vuoi, delusioni

L’Udinese deve migliorare il tasso tecnico: e alcuni giocatori appaiono oggi vere delusioni. Fernandes su tutti è finito al centro delle critiche

Fernandes, Adnan, Aguirre, Iturra, Marquinho, Piris: parafrasando il grande Lucio Battisti, tu chiamale se vuoi delusioni. Oppure chiamatele come volte, di certo non si stanno erigendo a fenomeni.
BRUNO FERNANDES Il portoghese, al terzo anno a Udine, conferma di essere ancora un incompiuto. Doti tecniche da grande giocatore, ma anche la sensazione in campo che ci sia sempre una sorta di indolenza, di inerzia, di poca concretezza. L’errore con l’Inter è stato grave, ma è un episodio. Più grave il fatto che se con la sua Nazionale ha preso addirittura i gradi di capitano, trascinandola spesso da leader, mentre a Udine sembra spaesato, ibrido in una moltitudine di ruoli che gli sono stati cuciti addosso, ma senza ancora averne trovato uno adatto. Si pensava che da mezzala potesse rendere, invece è apparso troppo poco determinato per un ruolo che chiede dinamismo oltre che tecnica.
ITURRA Lui il dinamismo ce lo mette, anche troppo visto che risulta il più ammonito in casa Udinese. Ma oltre alla foga agonistica c’è poco altro: di tecnica se ne vede poca, è migliorato senz’altro da mezzala piuttosto che in un improponibile ruolo di regista, ma rimangono i dubbi. La qualità in mezzo è necessaria come il pane, non basta la quantità.
ADNAN Per l’iracheno vanno date le le attenuanti del caso: arriva da un calcio ‘minore’, fatica con l’italiano tanto che si avvale ancora dell’interprete. L’applicazione non manca, ma ancora manca in fase difensiva, dove tatticamente non sempre si è fatto trovare preparato. Ha perso il posto per far spazio a Edenilson, un destro adattato a sinistra, ma che offre maggiori garanzie.
MARQUINHO Oggetto misterioso: dopo una stagione negli Emirati sembra aver perso il peso con la Serie A. Lento e spesso senza una posizione chiara, per adesso non ha lasciato segno.
AGUIRRE Responsabilizzato rispetto alano scorso, ha potuto anche partire titolare: ma dopo qualche apparizione appare ancora acerbo. veloce lo è, scattante pure, si inserisce tra gli spazi, ma manca di concretezza e per una punta è la carenza forse più grave. In attesa di revisione.
PIRIS L’estate passata a giocare la Coppa America l’ha penalizzato: il giocatore ammirato la scorsa stagione non c’è, vittima di errori  di una condizione non ancora ottimale.

E ora che Kone e Guilherme in mezzo stanno rientrando, con Zapata che scalpita e con qualche arrivo in vista dal mercato la posizione di questi giocatori appare più che mai incerta. Fernandes ha parecchie richieste, e chissà che non possa rientrare in qualche scambio. Marquinho ha stimatori in Spagna, dove la velocità è minore rispetto alla Serie A, mentre per gli altri la maturazione passa inevitabilmente per Udine.

 

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