Udinese, 50 sfumature di bianconero

Udinese, 50 sfumature di bianconero

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Sconfitta pesante e inaspettata quella rimediata dall’Udinese contro la Sampdoria, proprio nella giornata dedicata a Totò Di Natale, festeggiato e premiato nel prepartita.
Purtroppo la festa è stata in parte rovinata dall’andamento di una partita che ci ha fatto rivedere quella squadra passiva e con poco mordente di qualche tempo fa. Chi pensava che l’Udinese si fosse definitivamente messa alle spalle i problemi ed i soliti difetti che la accompagnano da inizio stagione evidentemente si sbagliava.
Prima con il Milan, poi con l’Inter e infine contro il Verona, l’Udinese aveva fatto vedere delle buone cose, offrendo delle discrete prestazioni che rendevano ottimisti per questo finale di stagione. Con la Samp, complici pure le assenze (quella di Allan molto pesante a centrocampo) e la mancanza di obiettivi in campionato, si è capito subito che sarebbe stato un pomeriggio di sofferenza per l’Udinese ed i suoi tifosi. Vanno assolutamente fatti i complimenti a Mihajlovic per il grande lavoro svolto alla Sampdoria e anche a Udine ha ampiamente meritato la vittoria proponendo una squadra ben messa in campo, aggressiva, rapida e letale in contropiede.
E’ un dato di fatto però che l’Udinese, nonostante la prestazione deludente e tutto il resto, la rete del pareggio l’aveva realizzata ed era regolarissima. Andare sull’1-1 in quel momento preciso della gara avrebbe potuto chissà farci assistere ad un finale di partita diverso e avrebbe dato coraggio ed entusiasmo ai bianconeri, poi letteralmente evaporati sotto il sole cocente dopo il raddoppio blucerchiato. Con i “se” e con i “ma” non si va da nessuna parte, però che il gol dell’Udinese fosse regolare lo hanno detto tutti e sappiamo benissimo quanto certi episodi possano far cambiare nel giro di un secondo il volto ad una partita.
Decisioni arbitrali a parte, i tifosi friulani a questo punto si augurano di vedere in queste partite che restano prestazioni ben diverse da quelle a cui hanno assistito ieri pomeriggio. Contro la Samp l’Udinese è mancata soprattutto a centrocampo, priva di Allan e Badu e con il giovane Hallberg certamente valido in prospettiva ma al momento ancora un po’ spaesato, i blucerchiati hanno, in quella zona nevralgica del campo, fatto il bello ed il cattivo tempo. Se poi ci aggiungiamo le prestazioni molto negative di Guilherme e Kone il quadro è completo.
La stagione di Panagiotis Konè è un po’ lo specchio dell’Udinese di questa stagione. L’ex giocatore del Bologna ha grandi potenzialità, ha classe, tecnica, è giocatore completo insomma e quando sembra sul punto di fare il salto di qualità si blocca sul più bello evidenziando i soliti limiti.
A tre partite dal termine, quella di domenica prossima all’Olimpico è la più a rischio per l’Udinese soprattutto per il fatto che i giallorossi avranno l’assoluta necessità di tornare alla vittoria dopo la sconfitta contro il Milan a San Siro.
Pozzo, nelle sue dichiarazioni di qualche giorno fa, è stato molto chiaro, facendo capire benissimo quanta sia la voglia di tornare protagonista in Italia ed in Europa con l’Udinese, di avere un progetto ben definito e di voler togliersi delle soddisfazioni importanti, in uno stadio Friuli nuovo di zecca e con Stramaccioni alla guida della squadra.
Strama ed i suoi ragazzi hanno il dovere perlomeno morale di non deluderlo, in particolare in queste ultime tre partite, giocando da Udinese, squadra dalle mille sfumature, difficile da decifrare, che spesso ci ha fatto arrabbiare e ci ha deluso, ma che quando vuole sa pure farci divertire ed emozionarci.

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