Udinese, a Genova senza grosse rivoluzioni. Giaretta: “La terra comincia a scottare sotto i piedi”

Udinese, a Genova senza grosse rivoluzioni. Giaretta: “La terra comincia a scottare sotto i piedi”

L’Udinese che scenderà in campo a Marassi contro il Genoa non dovrebbe essere rivoluzionata: Wague rientrerà dietro, Badu e Widmer a centrocampo. Ballottaggio tra Matos e Zapata. Intanto il ds Giaretta spiega la scelta del ritiro: “Alla sosta di Natale avevamo nove punti di vantaggio sul Frosinone , adesso sono cinque. Non vogliamo creare allarmismi, ma nemmeno sottovalutare la situazione che si è venuta a creare”. E Colantuono sembra avere ancora la fiducia pena del club

Forse le indicazioni migliori sulla squadra che Colantuono  intende opporre al Genoa arriveranno solo dall’amichevole di giovedì pomeriggio contro il Grozny. Ma intanto le prime avvisaglie dicono che il canovaccio non dovrebbe cambiare: il 3-5-2 dovrebbe, quindi, essere il vestito che l’Udinese indosserà anche a Marassi.

Del resto secondo quanto detto dal tecnico la sua squadra non è venuta meno sul piano del gioco nelle ultime uscite, per cui appare logico pensare che non andrà a cambiare l’intelaiatura.
Che però fin qui ha prodotto un gioco aggressivo in alcune occasioni, ma con poche altre qualità. Insomma a parte l’atteggiamento non ci sono state novità particolari e questa è una delle accuse mosse verso Colantuono, assieme alla gestione della rosa e dei cambi.

L’allenatore non sembra comunque in discussione: a metà febbraio cambiare potrebbe essere rischioso, ma in ogni caso la società sembra avere ancora fiducia piena nell’allenatore scelto a giugno scorso.
Ciò non toglie che ci sia preoccupazione e la scelta del ritiro ne è la conferma: «La terra comincia a scottare sotto i piedi – ha spiegato il direttore sportivo Giaretta al Messaggero Veneto –. La decisione di andare in ritiro è esclusivamente della società, poi la si può interpretare come una punizione o meno, ma nella sostanza cambia poco. Di sicuro siamo preoccupati per i risultati e consapevoli della delicatezza del momento. Alla sosta di Natale avevamo nove punti di vantaggio sul Frosinone , adesso sono cinque. Non vogliamo creare allarmismi, ma nemmeno sottovalutare la situazione che si è venuta a creare».

Fa discutere comunque la scelta di non partire prima per Genova per preparare direttamente dalla Liguria una gara chiave della stagione, ma forse anche in questo caso si è voluto dare fiducia ancora ai giocatori e all’allenatore.

Intanto, a consolare, c’è l’atteggiamento visto in trasferta dove l’Udinese ha raccolto finora più punti che in casa: forse questo è dovuto al fatto che giocando spesso di contropiede, fuori è più facile far male con avversari che tentano di fare la partita.

Per questo non ci sono grossi cambiamenti in vista. Wague sembra sulla via del recupero pieno e dovrebbe giocare con Danilo e Felipe in difesa. In mezzo al campo Widmer dovrebbe riprendersi il posto sulla destra, con Armero confermato a sinistra. Centrali Badu, Lodi e Hallfredsson.  In avanti Thereau e Zapata appaiono favoriti, con Matos che dovrebbe partire dalla panchina questa volta, anche se la sua velocità in trasferta può far comodo: forse tra lui e il colombiano è il vero ballottaggio.

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