Udinese ahi ahi, lei mi cade sul tortello!

Udinese ahi ahi, lei mi cade sul tortello!

Una delle Udinese peggiori della gestione Colantuono ritorna al passato contro un Carpi gagliardo. Sotto accusa soprattutto il centrocampo, ma tutta la squadra è apparsa leziosa e priva di mordente: anche se il tecnico alla vigilia aveva messo in guardia…

Ahi ahi, lei mi cade sul tortello, avrebbe detto il buon Mike: che botta cara Udinese! Quando sembrava che tutto volgesse al meglio ecco il Carpi che ti riporta piedi per terra. Nessun dramma, chiudere a 24 punti l’andata è stato comunque un buon risultato, sono ben 4 in più di quelli che auspicava di ottenere Colantuono solo qualche settimana fa. Lo stesso tecnico aveva lanciato il monito ai suoi per questa gara con gli emiliani: serviva giocare come fosse stata la Juve, invece la stanchezza a 72 ore dalla gara con l’Atalanta, qualche elemento non al meglio, e un bel po’ di supponenza, contemporaneamente alla gara gagliarda della squadra di Castori all’ultima spiaggia, hanno fatto la frittata bianconera.

Un ko che ci sta tutto per quanto visto in campo: Carpi ordinato, sempre attento, Udinese stranamente apatica specie nel primo tempo, con qualche distrazione di troppo.
A centrocampo, soprattutto, è crollata la squadra friulana: Fernandes ancora una volta ha confermato la sua mancanza di continuità dopo la prova offerta all’Epifania, Lodi è stato lezioso e lento, Badu semplicemente assente; fasce, poi, inermi e senza pungente.  Non è bastato nemmeno passare al 4-4-2 prima e al 4-3-1-2 poi per cambiare registro: quando non ci sei in campo con la testa i numeri contano poco o nulla. Solo l’ingresso di Zapata dà concretezza, ma è poco se dietro c’è il nulla. Il ritorno del colombiano è, comunque, la nota lieta della grigia trasferta sulla Via Emilia.
Attenzione, poi, agli errori dei singoli: nelle ultime gare troppi gol sono stati regalati così e altri sarebbero potuti arrivare, non è un dettaglio, se l’Udinese vuole crescere non può permettersi certe distrazioni fatali, specie in vista della gara con la Juve che apre il ritorno e lo fa nella prima nel nuovo stadio completamente agibile.

Sbagliare ancora non cambierebbe nulla nella corsa salvezza, ma ridimensionerebbe i giudizi verso una squadra che conferma evidentemente che ha ancora problemi, anche se in Friuli si sperava che facessero parte del passato.

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