Udinese, attenta che Sarri non se la stia già ridendo

Udinese, attenta che Sarri non se la stia già ridendo

Udinese-Napoli non sarà mai una partita come le altre: troppi gli intrecci dentro e fuori dal campo che la caratterizzano. Tra questi anche quello di Di Natale con la sua città: oramai appare chiaro che anche quest’anno, coincidenza vuole, che il capitano debba saltare proprio questa partita.

Il comunicato del club bianconero parla chiaro: Di Natale si è sottoposto a «cure fisioterapiche per un affaticamento all’adduttore destro». Politichese o meno, rimane il fatto che non ci sarà al San Paolo.

Per chi legge queste pagine non è una novità: già martedì’ mattina azzardavamo una formazione senza Totò, con Fernandes dietro l’unica punta (Thereau) e con il rientro di Iturra in mezzo al accapo assieme a Badu. Tutte indicazioni confermate in seguito che aprono una domanda ancora più impertinente: se noi semplici osservatori più o meno informati già martedì mattina avevamo intuito le mosse, il buon Sarri che di calcio ne sa più di tutti, se la sta già ridendo?

Speriamo di no, ma di certo questa trasferta nasce con ulteriori dubbi già prima di cominciare. Tornando su Di Natale, l’ultima apparizione al San Paolo risale al 7 ottobre del 2012 quando l’Udinese venne sconfitta per 2-1. Dopo di che la sfortuna ha voluto che sempre in occasione di questa partita ci sia stato qualche problema e anche questuano è così.

Sui social network i tifosi nella loro maggioranza non  approvano, sentono puzza di bruciato e la cosa peggiore in questo frangente è creare ulteriori polemiche.

Anche perché, a dispetto di quanto sostenuto da mister Colantuono, al popolo bianconeri non è propria piaciuta la squadra nemmeno col Sassuolo. I lettori che hanno partecipato al sondaggio proposto sono stati chiari: Udinese da migliorare molto, o ancora peggio. Solo il 21 per cento l’ha promossa.

E i problemi non finiscono qui: Danilo che lascia il campo a metà primo tempo con la borsa del ghiaccio sul ginocchio lascia pensare che il difensore brasiliano potrebbe mancare l’appuntamento con Higuain e compagni. In allerta Heurtaux e Piris come soluzioni, con Felipe che potrebbe fare il centrale, ma in ogni caso – se confermato – sarebbe un altro forfait importante, forse anche di più di quello di Di Natale che fino a oggi tra pochi palloni ricevuti e poche giocate fatte è ancora fermo a una rete segnata in campionato, una miseria per uno come lui.

Tutti vantaggi a Maurizio Sarri, che non ne avrebbe proprio bisogno: certamente se la ride bene chi se la ride ultima, ma l’Udinese di questi tempi appare come un pianto continuo.

Colantuono a Napoli non si dica nulla di personale, ma è chiaro che un’altra debacle potrebbe rischiare di far cadere ancora più in basso l’Udinese che oggi ha il Bologna a soli tre punti dietro. Con Samp, Chievo, Inter, Fiorentina e Torino all’orizzonte non è proprio il momento di piangersi addosso, ma nemmeno quello di lasciare indizi a un avversario che oggi non ha di certo bisogno di aiuti.

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