Udinese attenta: le concorrenti sono toste

Udinese attenta: le concorrenti sono toste

Il pari di Milano ha dato morale, ma la classifica continua a piangere anche a causa dei risultati delle dirette contendenti a non retrocedere. E con l’Empoli anche un pari potrebbe essere visto come una sconfitta….

di Redazione

Il pari col Milan, come la vittoria sulla Roma, sono i punti più pesanti presi finora dall’Udinese in maniera meritata. Dopo San Siro c’è già chi tornando verso il Friuli cantava Jannacci con le sue luci nello stadio milanese. Vero: l’Udinese ha giocato bene, ha meritato il punto e se non fosse sprecona come lo stato Italiano nelle sue opere (ricordate certi aeroporti nemmeno mai inaugurati?), sarebbe in ben altra posizione dio classifica.

Molti hanno pontificato Okaka, ma forse la vera carta giocata bene da Tudor in queste due prime sue gare è stato rilanciare Lasagna, uno che crea spazi, fa la punta che è mancata incomprensibilmente per troppo tempo.

Da qui a graffiare al nuovo miracolo friulano ce ne vuole. I risultati dell’infrasettimanale tengono l’Udinese in balia delle onde, in piena bagarre per non retrocedere. L’Empoli ha battuto il Napoli, la Spal la Lazio, ora si attende il Bologna. Segnali che denotano che, come sempre scritto, al termine della stagione le pericolanti corrono eccome e i valori si annullano in parte.

Per questo serve essere sempre al 101 per cento e certi difetti l’Udinese li ha ancora: come detto sbaglia ancora troppo in fase conclusiva, regala qualche disattenzione di troppo agli avversari, deve ancora acquisire sicurezza e personalità, anche he se su questa strada le ultime due gare hanno dato segnali positivi.

Ora però c’è il trittico della verità. Con l’Empoli in casa è vietato anche solo pareggiare, poi Lazio e Roma in trasferta diranno se questa squadra ha ancora “l’effetto cambio”, perché non sempre questo è duraturo.

Guai a esaltarsi, la squadra ha avuto fin troppi alti (pochi) e bassi (molti), per cui serve solo correre in silenzio e fare punti. La quota salvezza si è alzata, ora si parla di 37 punti almeno, e le gare con Spal e Frosinone che verranno non saranno passeggiate, anche se in Ciociaria si stanno rassegnando alla B, ma si sa che nessuno vuole perdere senza dignità, vedi il Chievo. Infine all’ultima il Cagliari, che come il Bologna l’anno scorso forse è la gara che potrebbe dare tre punti se giocata bene visto che i sardi allora saranno probabilmente già tranquillamente al mare.

Ma sono ipotesi, la realtà è che l’Udinese è lì a combattere per non andare giù e gli inciampi sono dietro l’angolo. Behrami è rotto, mentre Stryger Larsen e Sandro, reduci da squalifica, domenica ci saranno al pari di  Troost Ekong Rientrerà in gruppo anche D’Alessandro, ma per lui il campo sarà possibile forse con la Roma, come per Nuytinck, sulla via del recupero.

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